Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/14: Ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) (Revisione parziale della legge sul traffico pesante, LTTP) · 98 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la revisione della LTTP

separatamente in una scheda informativa sulla copertura dei costi del traffico pesante30.

La metodologia adottata dall’ARE per la determinazione dei costi poggia in misura determinante su una decisione del Tribunale federale del 201331. Al considerando 2.2.1, il Tribunale federale parla di un’imputazione completa dei costi, in modo unilaterale, al traffico pesante e del fatto che i costi legati ai tempi di coda rappresentano costi a carico della collettività e possono essere inclusi nel calcolo della tariffa. È dunque logica conseguenza che l’ARE includa nel suo calcolo anche i costi legati ai tempi di coda causati dal traffico pesante.

Evoluzione dei costi esterni in futuro

La finalità sancita a livello costituzionale, secondo cui la TTPCP serve a coprire i costi esterni del traffico merci su strada32, è messa in discussione dall’esenzione di fasce sempre più ampie del parco veicoli. Tale sviluppo farà sì che il grado di copertura dei costi del traffico pesante su strada diminuisca progressivamente. I costi del traffico pesante per la collettività, tuttavia, secondo il principio di causalità dovrebbero essere coperti dal traffico pesante stesso. Un coinvolgimento in tempi brevi di tutti i soggetti responsabili dei costi esterni nel sistema della TTPCP consentirà di tornare a coprire meglio i costi esterni del traffico pesante.

A livello concettuale si parla spesso per la TTPCP di un conflitto di obiettivi tra effetto incentivante ed effetto di finanziamento: quanto maggiore è l’effetto incentivante, e quindi quanto più bassa è la prestazione chilometrica dei veicoli del traffico pesante, tanto minori saranno i proventi della TTPCP e di conseguenza tanto minore sarà anche il contributo alla Confederazione. L’evoluzione dei costi esterni indica però che un tale conflitto di obiettivi non esiste o non sarà comunque rilevante nel medio periodo. Le cifre dell’ARE mostrano che negli ultimi dieci anni i costi esterni sono tendenzialmente aumentati. Vi è dunque ragione di ritenere che i costi causati dal traffico pesante non subiranno bruschi cali e anche in futuro una parte dei costi esterni non sarà coperta. La flotta del traffico pesante evolverà in direzione di veicoli a zero emissioni, i quali non sono tuttavia esenti da costi esterni. Infatti, pur non producendo emissioni dirette di CO2, essi contribuiscono a costi esterni quali i danni stradali, i processi a monte e a valle, le code sulle strade ecc.

Un’altra tesi regolarmente sostenuta è che, con la crescente diffusione dei veicoli a batteria e a idrogeno e di altri veicoli a emissioni fossili contenute, i costi esterni del traffico pesante diminuiranno e, dunque, anche le tariffe della TTPCP vanno generalmente ridotte. Ancora una volta, però, le cifre dell’ARE mostrano che i costi dovrebbero aumentare non solo in termini assoluti per effetto della crescita dei trasporti, ma anche per veicolo-chilometro. Anche se il traffico pesante fosse completamente decarbonizzato, tale constatazione non cambierebbe. Non vi sono dunque valide ragioni per ritenere che le tariffe della TTPCP andrebbero generalmente ridotte.

30 Faktenblatt - Kostendeckung Schwerverkehr. Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE, 09.02.2023.

31 2C_1162/2012 08.08.2013 (bger.ch)

32 Art. 85 cpv. 1 Cost.