Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/14: Ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) (Revisione parziale della legge sul traffico pesante, LTTP) · 98 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la revisione della LTTP

1.1.4.4 Promozione della politica di trasferimento del traffico

La TTPCP costituisce anche uno strumento centrale per attuare il mandato costituzionale di trasferire il traffico transalpino dalla strada alla ferrovia. Uno dei suoi obiettivi consiste infatti nel correggere, attraverso l’applicazione della verità dei costi, i prezzi relativi fra traffico merci su strada e su rotaia, in modo da rendere il primo relativamente meno attraente e promuovere così il trasferimento del traffico alla seconda.

Dal punto di vista della politica di trasferimento del traffico, la TTPCP continua a rivestire grande importanza per via del suo effetto d’incentivazione a ridurre il numero di viaggi transalpini e quindi ad aumentare il grado di sfruttamento ed evitare i viaggi a vuoto. La differenziazione della tariffa della TTPCP offre anche incentivi per un più rapido ammodernamento del parco veicoli.

La tassa comporta un effetto sia sui prezzi sia sulla produttività. Ha pertanto avuto ripercussioni diverse nei singoli comparti del traffico merci su strada, in particolare a causa dell’effetto sulla produttività legato all’innalzamento del limite di peso a 40 tonnellate. In conseguenza di tale innalzamento in due fasi, il carico medio dei veicoli (compresi i viaggi a vuoto) è passato da 9,9 tonnellate nel 2004 a 12 tonnellate nel 201835, con un aumento addirittura del 59 per cento circa rispetto al 2001. L’effetto della TTPCP è stato dunque compensato in molti settori, in quanto è possibile trasportare un carico maggiore a fronte di costi pressoché invariati per veicolo e conducente. L’effetto sulla produttività ha potuto essere sfruttato in vario modo, a seconda che il fattore limitante per un trasporto sia il volume di carico o il peso.

La riduzione dei viaggi transalpini osservata subito dopo l’introduzione della TTPCP (da 1,29 mio. di viaggi nel 2003 a 1,18 mio. nel 2006) è stata perlopiù dovuta al descritto cambio di regime con effetto dal 1º gennaio 2005 (2afase della TTPCP e limite di peso a 40 t). Data la disponibilità di contingenti da 40 t, tale sviluppo si è in parte verificato già prima del 2005. L’aumento delle aliquote della TTPCP al 1º gennaio 2008 ha invece avuto un effetto di trasferimento del traffico limitato.

Si rileva di massima una tendenza per cui, con il rinnovo del parco veicoli e a fronte di aliquote invariate, l’ammontare dei proventi della TTPCP diminuisce nel tempo, in quanto i nuovi veicoli saranno tendenzialmente assoggettati alle categorie di tassa più vantaggiose. Con il rapido rinnovo del parco veicoli, la media ponderata per la tratta di riferimento nelle tre categorie TTPCP è scesa da 292 franchi nel 2009 al 266 franchi nel 2016. Tale flessione continua riduce gli incentivi per committenti e spedizionieri a trasferire il traffico transalpino alla rotaia.

Al fine di contrastare questa tendenza, le tariffe della TTPCP sono state adeguate con effetto al 1º luglio 2021. Tuttavia, la Svizzera può avvalersi, ogni due anni (art. 40, par. 6, ATT), dello strumento dell’adeguamento delle tariffe solo entro i limiti delle prescrizioni tariffarie di cui all’articolo 40, paragrafo 4, ATT, che prevedono tra l’altro l’applicazione di aliquote massime. La volontà di mantenere gli incentivi al

35 Rapporto sul trasferimento del traffico: luglio 2017 – giugno 2019. Confederazione svizzera, Ufficio federale dei trasporti, 2019.