Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/14: Ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) (Revisione parziale della legge sul traffico pesante, LTTP) · 98 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la revisione della LTTP

a trovare un accordo a livello istituzionale tra la Svizzera e l’UE, si potrebbero attuare tutti gli orientamenti decisi dal Consiglio federale nel rapporto sul trasferimento del traffico del 2021.

Finalità centrale del presente progetto è integrare nella TTPCP i veicoli elettrici, che attualmente non sono assoggettati a tale tassa. Sebbene il Consiglio federale intenda continuare a promuovere la diffusione dei veicoli elettrici, anche questi ultimi comportano elevati costi esterni (code, rumore, incidente, infrastrutture). Inoltre, il Consiglio federale deve raggiungere l’obiettivo sancito a livello legislativo di trasferire ogni anno alla ferrovia 650 000 transiti di autocarri attraverso le Alpi. Infine, deve provvedere affinché il sistema della TTPCP sia in grado di assicurare una copertura soddisfacente dei costi esterni non coperti.

1.2.1 Inclusione dei veicoli elettrici

La classificazione in tre categorie di tassa nell’attuale sistema della TTPCP avviene secondo le norme EURO sui gas di scarico, stabilite a livello dell’UE come requisiti per l’omologazione dei veicoli. Nel corso del tempo tali requisiti sono stati inaspriti e con l’introduzione delle nuove norme EURO sono stati imposti valori limite sempre più bassi per le emissioni di sostanze inquinanti. Attraverso il meccanismo del declassamento, i «vecchi» veicoli con emissioni di sostanze inquinanti più elevate (ossia quelli conformi alle norme EURO sui gas di scarico che non rientrano tra le più recenti) sono stati assegnati alle categorie di tassa più onerose.

Oggi circa il 90 per cento dei veicoli in circolazione in Svizzera è conforme alla norma EURO VI. In un futuro prossimo o remoto, una parte di essi sarà sostituita da veicoli che non producono emissioni e, dunque, rimpiazzata da mezzi elettrici.

Inoltre, la crescente diffusione dei veicoli elettrici comporterebbe un progressivo aumento degli automezzi completamente esentati dalla TTPCP. Con il passare del tempo, i proventi della TTPCP continueranno quindi a diminuire. Secondo stime iniziali, il mantenimento dell’esenzione dei veicoli elettrici anche dopo il 2030 comporterebbe minori introiti per l’ammontare di diversi miliardi di franchi fino al 2035. Se nel 2035 l’80 per cento della flotta dovesse essere dotato di propulsione elettrica, già solo in quell’anno l’esenzione significherebbe una perdita di entrate pari a oltre un miliardo di franchi e di conseguenza diminuirebbero anche il grado di copertura dei costi del traffico pesante a carico della collettività e il contributo della TTPCP al FIF. Inoltre il rapporto di prezzo tra strada e rotaia peggiorerebbe a scapito del traffico merci ferroviario, con una conseguente riduzione dell’effetto incentivante della TTPCP al trasferimento del traffico pesante transalpino, il che contrasta con il mandato costituzionale.

Non è dato sapere quanto rapidamente i veicoli elettrici si diffonderanno sul mercato, ma come illustrato al numero 1.1.3.5 è molto probabile che nei prossimi anni si registrerà un’accelerazione nella tendenza verso veicoli del traffico pesante a zero emissioni. Per non mancare l’obiettivo di trasferimento del traffico e per assicurare la copertura dei costi esterni comunque generati dai veicoli a zero emissioni, questi ultimi devono essere assoggettati alla TTPCP.