Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/14: Ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) (Revisione parziale della legge sul traffico pesante, LTTP) · 98 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la revisione della LTTP

secondo luogo, è scarsamente conciliabile con il regime delle classi di emissioni di CO2 previsto più a lungo termine. Il tenore della disposizione è concepito per una situazione in cui i nuovi veicoli immatricolati sono solitamente assegnati alla categoria di tassa più conveniente e beneficiano di una corrispondente tutela contro il declassamento. Con le classi di emissioni di CO2 previste a lungo termine sono però ipotizzabili anche situazioni in cui un nuovo veicolo immatricolato non è assegnato alla categoria più conveniente, per esempio perché dispone di una propulsione convenzionale e presenta un bilancio delle emissioni di CO2 decisamente peggiore rispetto ad altri veicoli del traffico pesante. In una tale situazione non è opportuno garantire al veicolo una permanenza di sette anni nella stessa categoria di tassa, in quanto in tal modo si limiterebbe sensibilmente l’effetto incentivante della TTPCP a favore di propulsioni a emissioni ridotte.

Il presente progetto interviene su questo fronte, stabilendo che il Consiglio federale dovrà comunicare regolarmente e con sette anni di anticipo quali modifiche dei criteri di assegnazione alle categorie di tassa i soggetti interessati dovranno attendersi. Ciò non significa che il Consiglio federale debba specificare ogni anno le modifiche per ognuno dei sette anni successivi, quanto piuttosto che dovrà annunciare con sette anni di anticipo se bisogna attendersi una modifica e comunicare se e quali modifiche intende apportare all’inquadramento dei veicoli nelle categorie di tassa per il settimo anno a venire (t+7). La pianificazione dei sei anni precedenti il settimo rimane invece invariata (da t+1 a t+6), avendo il Consiglio federale già effettuato man mano la classificazione per tale lasso di tempo. Si potrà così garantire in ogni momento la trasparenza su quale categoria di tassa è applicabile a quale tipologia di veicolo e in quale anno.

Questo modo di procedere è da intendersi nel senso che il Consiglio federale non pubblicherà un elenco di tutti i modelli di veicoli e delle rispettive categorie di assegnazione, bensì comunicherà i criteri per la definizione delle categorie di tassa, che saranno innanzitutto le norme EURO e in futuro anche le classi di emissioni di CO2 o altri criteri per la differenziazione dei veicoli. Non sarà quindi regolamentata la classificazione dei veicoli, bensì la definizione delle categorie di tassa. Non si tratterà neppure di definire il meccanismo della classificazione, quanto piuttosto le norme EURO applicabili alla classificazione per sette anni (a più lungo termine potrà trattarsi anche di un valore soglia riferito ad altre emissioni o a un dato consumo). Inoltre, qualora la classificazione stabilita non risulti più giustificata a causa di sviluppi tecnologici di ampia portata, il Consiglio federale potrà modificare la classificazione, in casi eccezionali, prima della scadenza dei sette anni.