Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/14: Ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) (Revisione parziale della legge sul traffico pesante, LTTP) · 98 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la revisione della LTTP
temporale della futura riduzione dei costi esterni. In un primo momento gli sconti faranno sì che i proventi della TTPCP non raggiungano i livelli che potrebbero essere conseguiti dopo la fine dell’esenzione dei veicoli elettrici, traducendosi in tal modo in minori introiti per la Confederazione e i Cantoni. In una seconda fase, però, si dovrebbe osservare una riduzione dei costi esterni del traffico pesante. Poiché il sistema di sconti rappresenta un incentivo per l’impiego di veicoli elettrici nel traffico pesante, si registrerà una più rapida diffusione dei veicoli elettrici a zero emissioni. Diminuiranno così i costi esterni causati dalle emissioni di CO2, con ripercussioni positive sulla collettività in termini di maggiore benessere sociale. In altre parole, accettare oggi proventi inferiori significa ridurre in futuro i costi esterni. Naturalmente l’esenzione dei veicoli elettrici, che durerà ancora fino al 2031, produce a questo proposito tutt’ora un effetto ben maggiore. Come già ampiamente illustrato, tali veicoli non resteranno però esclusi dalla TTPCP ancora a lungo, ed è per questo che si rende necessaria una fase transitoria come quella introdotta con il sistema di sconti qui descritto, grazie alla quale si eviterà che la promozione dei veicoli elettrici possa risultare compromessa.
Le stime iniziali delle ripercussioni di una flotta del traffico pesante a zero emissioni indicano che i costi esterni legati al clima potrebbero essere ridotti sostituendo l’attuale flotta diesel con veicoli a zero emissioni. Con una tale sostituzione, le emissioni dirette sarebbero per definizione azzerate. Per quanto riguarda le emissioni indirette si dovrà invece tenere conto del tipo di veicolo. I veicoli elettrici causano leggermente meno emissioni indirette dei veicoli diesel per il rifornimento di energia (in g CO2 eq.), ma necessitano di maggiore energia per la produzione e lo smaltimento del veicolo, in particolare della batteria. I veicoli con celle a idrogeno consumano più energia per la produzione e lo smaltimento rispetto a un veicolo diesel, ma meno rispetto a un veicolo elettrico. Per il rifornimento di energia generano però, in media, una quantità di emissioni di CO2 tre volte superiore rispetto ai veicoli elettrici. La sostituzione della flotta con veicoli a zero emissioni dipende pertanto dai tipi di veicoli, dal loro peso e dalla distanza percorsa. Stando a una prima stima approssimativa risulta che i costi esterni legati al clima per le emissioni dirette e indirette possono essere ridotti, in media, nella misura di 70–180 milioni di franchi, corrispondenti a una riduzione del 10 per cento circa nei costi esterni complessivi a confronto con l’anno di base 2019.
Tali stime dipendono inoltre in larga misura dalla diffusione dei veicoli a zero emissioni e dal loro sviluppo nei prossimi anni (v. n. 1.1.3.5). La decarbonizzazione del traffico merci su strada avverrà mediante l’elettrificazione della flotta e la diffusione di veicoli alternativi a zero emissioni. Allo stato attuale risulta ancora relativamente complesso valutare le ripercussioni sulla riduzione dei costi esterni.
A seguito della persistente esenzione dei veicoli elettrici, i proventi della TTPCP dovrebbero diminuire continuamente. Secondo stime iniziali, con l’inclusione dei veicoli elettrici i proventi della tassa saliranno a un livello pari o leggermente superiore a quello del 2022. Il sistema di sconti causerebbe a sua volta una riduzione degli introiti, con costi di uno sconto medio del 15 per cento che secondo le stime dell’UFT ammonterebbero a diverse centinaia di milioni di franchi nel periodo dal 2031 al 2035.