Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/14: Ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) (Revisione parziale della legge sul traffico pesante, LTTP) · 98 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la revisione della LTTP

Con il presente progetto, i veicoli elettrici devono essere integrati nella TTPCP. Al numero 1.2.1 è spiegato per quale motivo sussiste la necessità di un tale assoggettamento alla tassa.

Poiché l’articolo 40, paragrafo 2, ATT stabilisce che le tariffe sono differenziate in base a 3 categorie di norme sulle emissioni (EURO), i veicoli devono essere assegnati alle categorie in base alla loro norma EURO. Per definizione, i veicoli elettrici non sono soggetti a una norma EURO, in quanto non producono inquinanti atmosferici. Il testo dell’ATT non prevede dunque espressamente l’integrazione di veicoli che non emettono questo genere di sostanze inquinanti.

Il fatto che l’assoggettamento dei veicoli elettrici all’obbligo della TTPCP non sia espressamente previsto nell’ATT si spiega in particolare con l’impossibilità, al momento della stipulazione dell’Accordo, di prevedere gli sviluppi tecnici nel settore dei veicoli elettrici e in che misura questi sarebbero aumentati, soprattutto nel traffico pesante.

Il testo dell’articolo 40, paragrafo 2, ATT può però anche essere interpretato nel senso di ammettere la creazione di una categoria di tassa che comprenda i veicoli non soggetti a una norma EURO. Una simile categoria «non soggetta a una norma EURO» diverrebbe quindi la categoria più vantaggiosa fra le tre attualmente esistenti, in considerazione dei costi esterni sensibilmente più bassi di questi veicoli (v. n. 1.2.1.4).

Tale interpretazione si basa da un lato sulla nuova categoria 5 della direttiva Eurobollo modificata, che comprende i veicoli pesanti a zero emissioni (di CO2), con un conseguente ravvicinamento alla situazione giuridica dell’UE. Dall’altro, si orienta all’obiettivo perseguito dal sistema di tariffazione e sancito nell’articolo 37 ATT di imputare al traffico pesante i costi cui dà origine. Sebbene i veicoli elettrici diano luogo a meno costi esterni rispetto a quelli convenzionali, sono pur sempre responsabili di costi a carico della collettività. Pertanto, la loro integrazione nella TTPCP mira in primo luogo a internalizzare anche questi costi.

L’integrazione dei veicoli elettrici è altresì in linea con l’intento dell’UE di attuare in modo più rigoroso il principio di causalità sancito nella direttiva Eurobollo. Il progetto intende dunque armonizzare il diritto svizzero con quello dell’UE per quanto riguarda la decarbonizzazione del traffico stradale e garantire così l’attuazione dell’idea guida dell’ATT delineata nel preambolo. Infatti, nel preambolo come anche nell’articolo 1, paragrafo 1, l’ATT si propone di sviluppare una politica dei trasporti coordinata allo scopo di incoraggiare l’uso di mezzi di trasporto di merci e passeggeri più rispettosi dell’ambiente, nell’ottica di unire la tutela dell’ambiente all’efficacia dei sistemi di trasporto, segnatamente nella regione alpina. Secondo l’articolo 30, paragrafo 1, ATT, le parti contraenti convengono di sviluppare, nella misura necessaria, una politica coordinata nel settore dei trasporti. L’integrazione dei veicoli elettrici mira dunque a realizzare uno degli obiettivi fondamentali dell’ATT, che consiste nel perseguire per quanto possibile una politica dei trasporti coordinata che unisca l’efficienza dei sistemi di trasporto alla tutela dell’ambiente.

In virtù dei motivi sopra esposti, la Svizzera ritiene che i veicoli elettrici possano essere integrati mediante una nuova categoria «non soggetta a una norma EURO», senza bisogno di apportare modifiche all’ATT.