Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 10 pagine
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Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili:
modifica dell’ordinanza sulla riserva invernale
La rimunerazione forfettaria viene calcolata sulla base della differenza di prezzo tra il semestre invernale e quello primaverile sul mercato a termine svizzero. Per la rimunerazione della flessibilità si moltiplica questa base per un determinato fattore.
Il modello basato sull’obbligo alla partecipazione alla riserva idroelettrica sarà applicato per la prima volta nell’inverno 2024/25. La ElCom dovrà quindi comunicare i nuovi valori di riferimento entro l’inizio del periodo di svuotamento, ossia l’autunno del 2024. Tuttavia, l’obbligo di detenzione di energia non deve entrare in vigore prima di gennaio o febbraio 2025. Ciò significa che la ElCom, come già è avvenuto per l’introduzione della riserva idroelettrica, comunicherà i valori di riferimento in anticipo ma sempre ferma restando l’entrata in vigore dell’ordinanza il 1° gennaio 2025, secondo programma.
Si rinuncia invece ancora alla seconda parte prevista per la riserva di energia (bandi pubblici per altri sistemi di accumulazione e per la riduzione dei consumi). A parte il settore idroelettrico, infatti, non esistono attualmente in Svizzera sistemi di accumulazione dell’energia elettrica che permettono di trattenere quantità significative di energia. Secondo la decisione del Consiglio federale del 28 giugno 2023 va evitata una riserva di consumo statale e si chiede invece al settore elettrico di sviluppare e offrire prodotti per la detenzione di energia basati sul mercato.
3. Conseguenze finanziarie, a livello di personale e di altro tipo per Confederazione, Cantoni e Comuni
Con l’introduzione delle nuove disposizioni di legge e della presente modifica dell’ordinanza sulla riserva invernale non si prevede un impatto rilevante su Confederazione, Cantoni e Comuni.
4. Conseguenze su economia, ambiente e società
Il passaggio dai bandi pubblici a un sistema basato sull’obbligo di partecipazione alla riserva idroelettrica dovrebbe ridurre i costi di quest’ultima. Nell’inverno 2022/23 la detenzione di energia elettrica è costata in media 740 EUR/MWh, mentre per l’inverno 2023/24 costerà in media 139 EUR/MWh. Con l’attuale situazione del mercato la rimunerazione forfettaria moderata ammonterebbe a circa 35 EUR/MWh (v. i commenti all’art. 5a). Per la detenzione di 400 GWh di energia elettrica risulterebbero quindi costi totali di circa 13 milioni di franchi.
5. Rapporto con il diritto europeo
Qualora si arrivasse a un accordo sull’energia elettrica con l’UE, la riserva invernale o idroelettrica svizzera dovrà essere compatibile con il diritto europeo. In UE il ricorso a questi o altri strumenti simili è disciplinato soprattutto dalle norme in materia di aiuti statali. Secondo tali norme l’attribuzione di appalti tramite bandi pubblici è da preferire al pagamento di indennizzi da parte dello Stato, in quanto i primi dovrebbero portare a costi più bassi e a minori distorsioni del mercato. Tuttavia, l’esperienza ha dimostrato che nel caso della riserva idroelettrica svizzera si verifica l’esatto contrario a causa del numero ridotto di fornitori. Ci sono quindi buoni argomenti per ritenere la riserva idroelettrica svizzera compatibile con il diritto UE, sia per quanto riguarda le modalità per la sua costituzione che per altri suoi aspetti.