Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 10 pagine
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Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili:
modifica dell’ordinanza sulla riserva invernale
questo cambiamento anche durante il periodo di detenzione dell’energia. L’adeguamento sarà proporzionale per tutti i partecipanti alla riserva, quindi equivalente.
Cpv. 4: La riserva idroelettrica consiste nella detenzione di energia, ma in casi eccezionali può essere necessario trattenere anche potenza, ad esempio se altrimenti verrebbe bloccata per altri prodotti della riserva una quantità troppo elevata di potenza della centrale o se altrimenti il corretto funzionamento della riserva verrebbe compromesso in misura tale da non poter più garantire l’approvvigionamento elettrico. Si tratta di una situazione eccezionale molto difficile da prevedere e tanto variabile da essere quasi impossibile descriverla. Una simile peculiarità complica l’emanazione di disposizioni da parte della ElCom. Di conseguenza non si dovrebbe trattenere potenza se ciò, ad esempio, permettesse (soltanto) il superamento oltre quanto necessario degli obiettivi di copertura richiesti e già raggiunti. Alla stregua della detenzione di energia, anche la detenzione di potenza verrebbe imposta come obbligo dalla ElCom e non sarebbe più definita attraverso bandi pubblici. La ElCom può emettere disposizioni su misura e l’obbligo non deve necessariamente valere per tutti i partecipanti alla riserva né essere applicato in ugual modo; occorre tuttavia fornire una giustificazione oggettiva per le differenze. Per i gestori delle centrali elettriche la detenzione di potenza rappresenta una restrizione maggiore rispetto alla semplice detenzione di energia e pertanto dovrebbe essere riconosciuta loro una rimunerazione supplementare (art. 5a).
Cpv. 5: con il precedente modello basato sui bandi pubblici c’era il rischio di non riuscire ad assicurare una quantità sufficiente di energia (a prezzi ragionevoli), per cui la ElCom aveva la facoltà di imporre ai gestori delle centrali l’obbligo di partecipare alla riserva. Con il nuovo articolo 8a l’obbligo di partecipazione viene sancito per legge, rendendo pertanto superflua l'opzione di imporre tale partecipazione. Tuttavia, anche con il nuovo modello possono sorgere controversie circa l’obbligo stesso o l’entità della partecipazione. In questi casi la ElCom deve chiarire la situazione in una decisione, che stabilisca se qualcuno è obbligato a partecipare alla riserva e quanta energia deve trattenere. In definitiva si tratta di far rispettare il diritto materiale applicando i consueti strumenti del diritto amministrativo. La ElCom può agire su incarico o d’ufficio.
Art. 4 Ripartizione su diversi bacini di accumulazione e scambio di quantità di energia da trattenere
Cpv. 1: i gestori delle centrali elettriche o i soci delle centrali partner obbligati a partecipare alla riserva dispongono spesso contemporaneamente di più centrali ad accumulazione soggette a tale obbligo. La legge permette loro di decidere autonomamente come ripartire tra i propri bacini la quantità di energia che sono tenuti a trattenere (nel caso delle centrali partner la ripartizione può avvenire anche all’interno di uno stesso bacino). Tuttavia il Consiglio federale può limitare questa libertà (art. 8a cpv. 7 lett. b LAEl). L’obiettivo principale è quello di evitare che la quantità di energia richiesta - per l’intera riserva idroelettrica e da ciascun gestore - venga trattenuta principalmente solo da pochi bacini, mettendo così a rischio una disponibilità ottimale in caso di prelievo. Finora la ElCom ha già fissato alcuni valori di riferimento anche per la ripartizione, ad esempio un valore massimo di energia da trattenere per ciascun complesso di centrali elettriche interdipendenti idrologicamente. Esistono indicazioni anche per la potenza minima. Questi requisiti, eventualmente da adattare, sono ancora necessari per limitare la libertà di cui fondamentalmente godono i gestori delle centrali. Il capoverso 1 consente ai gestori di adempiere all’obbligo di detenzione di una determinata quantità di energia anche ricorrendo a bacini con una capacità di accumulazione inferiore a 10 GWh. Tali bacini devono tuttavia essere adatti a questo scopo, condizione soddisfatta in Svizzera solo da alcuni di essi; in caso di controversia è la ElCom a decidere.
La legge prevede anche la possibilità di scambi tra i gestori. Anche a tale opzione sono posti dei limiti per lo stesso motivo illustrato per il capoverso 1 (evitare una ripartizione troppo unilaterale). In caso di scambi il capoverso 2 chiarisce che essi non cambiano nulla sul piano delle responsabilità nei confronti della riserva di energia idroelettrica. I partecipanti alla riserva che ne sono responsabili sin dall’inizio (partecipanti originari) rimangono i responsabili del corretto adempimento degli obblighi legati alla riserva. In caso di violazione di tali obblighi è possibile un intervento della ElCom nei confronti dei soggetti inadempienti e la riscossione di una penale (art. 5b), ecc.