Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 41 pagine

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di finanziamento. La mozione del Gruppo dei Verdi 24.3099 13esima mensilità per superstiti e 13esima mensilità AI, de- positata il 6 marzo 2024 in Consiglio nazionale, chiede che sia versato un supplemento pari a un dodicesimo della rendita annua non soltanto sulle rendite di vecchiaia ma anche su quelle per superstiti dell’AVS e sulle rendite dell’AI. In base all’ordinamento vigente, una 13arendita per superstiti farebbe aumentare le uscite dell’AVS di circa 150 milioni di franchi nel 2026, di cui 30 milioni a carico della Confederazione. Una 13arendita dell’AI causerebbe un aumento delle uscite dell’AI di circa 460 milioni di franchi nel 2026, aumento che non avrebbe ripercussioni per la Confederazione.

1.1.3 Situazione finanziaria della Confederazione

A medio termine, il bilancio federale registrerà ingenti deficit strutturali a causa del considerevole aumento delle uscite. Nonostante le ampie misure correttive già adottate dal Consiglio federale nella primavera del 2023 e del 2024, la Confe- derazione prevede un deficit strutturale di 1,5 miliardi nel 2026, senza contare le spese supplementari derivanti dalla 13arendita di vecchiaia. Fino al 2030 i deficit strutturali dovrebbero salire a oltre 4 miliardi di franchi. Questi elevati deficit strutturali nel bilancio federale sono dovuti al forte aumento delle uscite. Nei prossimi anni le spese, soprattutto quelle per l’AVS e per l’esercito, cresceranno molto più rapidamente delle entrate della Confederazione. Anche quelle nel settore della migrazione rimarranno elevate (statuto S, asilo), perlomeno inizialmente. Già senza gli oneri supplementari dovuti alla 13arendita di vecchiaia, un quinto dei quali sarebbe a carico della Confederazione, sarà quindi necessario adottare ulteriori ampie misure correttive per riequilibrare il bilancio federale e rispettare le prescrizioni del freno all’indebitamento (art. 126 Cost.). Il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di esperti di eseguire una verifica approfondita dei compiti e dei sussidi.

1.1.4 Ripercussioni finanziarie dell’iniziativa

Un supplemento pari a un dodicesimo della rendita di vecchiaia annua corrisponde a un aumento delle rendite di vecchiaia dell’AVS dell’8,3 per cento. Secondo le previsioni più recenti, la 13arendita di vecchiaia costerà 4,2 miliardi di franchi nel 2026, di cui in base all’ordinamento vigente la Confederazione dovrebbe coprire circa 840 milioni di franchi (ai prezzi del 2023). Con il passare degli anni le spese cresceranno a causa dell’aumento del numero di beneficiari di rendite di vecchiaia e degli adeguamenti periodici delle rendite all’evoluzione dei prezzi e dei salari (art. 33terLAVS). Si stima che cinque anni dopo le spese saranno aumentate a 5 miliardi di franchi all’anno, 1 miliardo dei quali a carico della Confederazione.

Queste uscite supplementari causeranno un netto peggioramento delle prospettive finanziarie dell’AVS a partire dal 2026. Il risultato di ripartizione diventerà negativo già a partire dall’anno dell’introduzione del diritto alla 13arendita di vecchiaia (anziché soltanto a partire dal 2031). Per l’anno seguente il deficit di ripartizione è stimato a 2 miliardi di franchi e per il 2033 a 7,3 miliardi di franchi. I fondi dell’AVS devono essere sufficienti per garantire il versamento delle rendite e compen- sare le fluttuazioni del risultato d’esercizio. Devono quindi permettere di coprire le uscite correnti per almeno un anno e di superare fasi di crisi economica che causano una stagnazione delle entrate. Secondo l’articolo 107 capoverso 3 LAVS, a fine anno il Fondo di compensazione AVS non deve, di regola, scendere sotto l’importo delle uscite di un anno. Poiché i flussi di fondi in entrata e i versamenti delle rendite non sono sincroni e il versamento puntuale delle rendite deve essere garantito, l’assicurazione deve disporre di sufficienti liquidità. Se le spese connesse alla 13arendita di vecchiaia dovessero essere coperte soltanto con le attuali risorse dell’AVS, il Fondo di compensazione AVS scenderebbe al di sotto della soglia del 100 per cento delle uscite di un anno dopo il 2026 e in seguito si ridurrebbe ulteriormente in modo rapido. Va inoltre tenuto presente che anche i redditi dell’investimento del patrimonio forniscono un contributo sostanziale al finanziamento dell’AVS, se il livello del fondo è elevato. Se invece il livello è basso, questo effetto è marginale o addirittura nullo. Va poi ricordato che il prestito di 10 miliardi di franchi dell’AVS all’AI, figurante all’attivo del bilancio dell’AVS, non può essere utilizzato per pagare le prestazioni. La 13arendita di vecchiaia non potrà dunque essere finanziata per molto tempo con gli attuali mezzi dell’AVS.

Lo stesso vale per il bilancio federale, la cui situazione non offre alcun margine di manovra per finanziare un aumento del contributo all’AVS. Per via della sua partecipazione del 20,2 per cento alla copertura delle uscite dell’AVS, dal 2026 al 2030 la Confederazione vedrebbe salire i propri deficit strutturali da 800 milioni a 950 milioni di franchi all’anno a causa delle uscite supplementari dovute alla 13arendita di vecchiaia. Le uscite supplementari per 840 milioni di franchi (quota delle uscite dell’AVS per la 13arendita di vecchiaia a carico della Confederazione nel 2026) si tradurrebbero in una ridu- zione lineare di circa il 3,7 per cento delle uscite con un debole grado di vincolo (escluso l’esercito). Considerate le misure di risparmio già attuate, appare irrealistico procedere a ulteriori tagli lineari di tale entità senza modifiche di legge e ampie riduzioni o soppressioni di compiti, quali quelle attualmente al vaglio del gruppo d’esperti. Per questa ragione le maggiori entrate proposte con la presente modifica di legge devono essere tali da coprire l’integralità (e non soltanto circa i 4/5) delle spese supplementari connesse alla 13arendita di vecchiaia.

1.1.5 Urgente bisogno di garantire il finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS

La situazione finanziaria dell’AVS e quella del bilancio federale richiedono misure immediate per garantire il finanziamento delle uscite supplementari dell’AVS derivanti dalla 13arendita di vecchiaia ed evitare un aumento degli oneri per la Con- federazione. Più il supplemento sarà versato a lungo senza il necessario finanziamento, maggiore diventerà il deficit da coprire e quindi tanto più ampie saranno le misure correttive che dovranno essere adottate per consolidare le finanze dell’AVS. Le riforme in corso che potrebbero generare risparmi per l’AVS devono ancora essere elaborate e adottate e sgraverebbero le finanze dell’AVS tutt’al più a lungo termine e soltanto in misura contenuta. Ingenti uscite supplementari potrebbero invece risultare dall’accettazione dell’iniziativa per la soppressione della limitazione della somma delle rendite dei coniugi.