Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 43Fedlex · Rapporto sui risultati
Dublino di esercitare al meglio i propri diritti. PEV, PS, AICH, FIZ e Plateforme Traite chiedono che la carcerazione ai fini del trasferimento, come prevista dal regolamento AMMR, sia applicata solo come ultima ratio. AICH è dell’avviso che esistano alternative a minore impatto, come gli obblighi di comunicare o l’assegnazione di luoghi di soggiorno.
5.1.3. Prolungamento dei termini di competenza (art. 29, 33,
37 e 46 regolamento AMMR)
Pareri favorevoli al prolungamento dei termini di competenza
Trattandosi di una fattispecie che si rivela spesso necessaria, BS e CDDGP sono favorevoli al prolungamento dei termini per il trasferimento verso lo Stato Dublino competente nel caso in cui il richiedente l’asilo si renda irreperibile nel corso della procedura Dublino (art. 46 regolamento AMMR).
Pareri contrari al prolungamento dei termini di competenza
PS e USS, al contrario, si oppongono al prolungamento dei termini di competenza, dal momento che, per le persone interessate, aumenterebbe il lasso di tempo nel quale non sarebbero a conoscenza del luogo in cui potersi stabilirsi a medio o lungo termine. Anche PEV,
PS, ACES, AsyLex, CSP, FIZ, OSAR, Parlamento dei rifugiati e Plateforme Traite ritengono
si tratti di una misura sproporzionata e con conseguenze gravose per le persone interessate e
per i loro diritti fondamentali. ACES, AsyLex, Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FIZ, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, OSAR, Parlamento dei rifugiati, Plateforme Traite, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf ritengono che un
prolungamento determinerebbe una situazione di maggiore incertezza e comprometterebbe i diritti delle persone interessate, che si troverebbero a vivere per anni in una condizione indefinita e di isolamento sociale. Inoltre, un prolungamento dei termini di trasferimento renderebbe più difficoltosa la ricostruzione del percorso di fuga. Per questa ragione, la Svizzera dovrebbe consentire un prolungamento dei termini di trasferimento solo in casi strettamente eccezionali e rifarsi a un’interpretazione restrittiva e corretta. Anche PS e OSAR chiedono che un prolungamento dei termini sia applicato in senso restrittivo.
PS, ACES e OSAR chiedono inoltre che siano garantite disposizioni chiare e trasparenti, a livello di ordinanza o istruzioni, al fine di garantire pratiche corrette e la certezza del diritto necessarie nei casi in cui si arrivi a un prolungamento dei termini di trasferimento.
FIZ e Plateforme Traite osservano che un prolungamento dei termini di trasferimento fino a tre anni rappresenterebbe un problema, in particolare, per le persone vittime di tratta. Ad oggi, il rifiuto della ripresa in carico Dublino da parte dell’Italia e il contestuale rifiuto della SEM di intervenire con l’entrata nel merito in questi casi sta già dando prova dei suoi effetti devastanti.
Pareri contrari al prolungamento dei termini di trasferimento per le condizioni di salute Secondo AsyLex, Coalizione asilo+Pikett Asyl, CSP, elisa-asile, FIZ, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, Parlamento dei rifugiati, Plateforme Traite, SCCFA, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf un prolungamento dei termini di
trasferimento per le condizioni di salute è un peso insostenibile che grava su persone la cui situazione di salute non può essere vista come una colpa. Di conseguenza PEV, PS, AsyLex,
FIZ, OSAR, Parlamento dei rifugiati e Plateforme Traite chiedono che sia sempre ordinata
l’entrata nel merito e che, in caso di malattie di breve durata, i termini di trasferimento siano ridefiniti nell’arco dei regolari sei mesi. Chiedono inoltre che siano introdotte disposizioni chiare e trasparenti al fine di disciplinare i prolungamenti dei termini in caso di condizioni di salute senza colpa e di altre circostanze impreviste che esulino dalla volontà del richiedente l’asilo. A