Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine

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previsto, le persone debbano essere rilasciate dalla carcerazione amministrativa e possano rendersi irreperibili prima che ne siano eseguiti l’allontanamento, l’espulsione o la ripresa in carico. Questo più stretto coordinamento sarà necessario nell’ottica della sicurezza e dell’ordine pubblici, tanto più perché in diversi casi le misure previste dall’articolo 74 LStrI non rappresentano un’alternativa efficace alla carcerazione. OW condivide questa posizione e aggiunge che, pur essendo favorevole a un’accelerazione della procedura Dublino, non ritiene possibile garantire una procedura corretta in tempi tanto brevi.

LU ritiene che siano stati introdotti ulteriori ostacoli al trasferimento delle persone. AG sottolinea che, di conseguenza, le autorità cantonali necessiteranno di decisioni tempestive da parte della SEM da trasmettere alle autorità competenti per l’esecuzione, il che già oggi non è sempre possibile a causa del carico di lavoro al quale è soggetta la SEM. Tempi (ulteriormente) ridotti potrebbero compromettere il rispetto dei termini di trasferimento comportando un maggiore rischio, per la Svizzera, di perdere la competenza per la procedura d’asilo a causa della scadenza dei termini. Al fine di garantire una gestione puntuale e corretta dell’atteso aumento dei casi Dublino a fronte di una maggiore pressione in termini tempo, occorrerà più personale. BL è dello stesso avviso; tuttavia, in linea di principio, condivide le tempistiche della procedura prevista per la carcerazione preliminare Dublino. AG chiede che a livello di ordinanza si preveda l’immediato inoltro alle autorità cantonali competenti per l’esecuzione, da parte della SEM, di una sua decisione tempestiva.

LU osserva che, in riferimento alla carcerazione amministrativa Dublino, l’articolo 76a capoverso 3 lettera a AP-LStrI illustra come svolgere gli accertamenti del caso in modo ottimale. In caso di mancato rispetto dei tempi ivi indicati, anche la durata della carcerazione preliminare diventerebbe insufficiente e la persona interessata dovrebbe essere rilasciata.

BS, GE, NW, SH, SO, TI e UR nonché ASM ritengono che, in generale, la riduzione della durata della carcerazione preliminare Dublino non dovrebbe rappresentare un problema per le autorità cantonali competenti per la migrazione o che le interessi solo indirettamente. Il caso più frequente riguarda infatti la categoria III, in cui la carcerazione preliminare viene convertita in carcerazione Dublino in vista di rinvio coatto a fronte di una decisione di non entrata nel merito da parte della SEM. BS e GR nonché ASM osservano che una simile riduzione dei tempi si ripercuoterà soprattutto sulle autorità federali, perché, una volta ottenuto il consenso dello Stato interessato, sono loro a dover trasmettere il prima possibile alle autorità cantonali competenti per la migrazione le decisioni di allontanamento.

Riduzione della durata della carcerazione Dublino in vista di rinvio coatto

BL ritiene incomprensibili i motivi all’origine della riduzione della durata della carcerazione Dublino in vista di rinvio coatto, passata da un massimo di sei a un massimo di cinque settimane. Oggi sei settimane sono sì sufficienti per procedere all’esecuzione degli allontanamenti Dublino in seguito a carcerazione Dublino in vista di rinvio coatto; tuttavia, le condizioni necessarie a tal fine sono molte: occorre che siano disponibili i collegamenti aerei del caso e che i Paesi di destinazione accettino le persone interessate; inoltre, a seconda delle situazioni, è prevista anche una perizia medica. Infine, è importante anche che le persone interessate abbiano un atteggiamento collaborativo. Con il rinvio coatto Dublino capita spesso che i passeggeri non accompagnati non vengano accettati. Ne consegue che occorre organizzare in tempi brevi un rinvio coatto sotto scorta della polizia: questo comporta l’intervento di tutti i servizi coinvolti e un onere straordinario per la polizia. Se si considera che già oggi i tempi sono a stento sufficienti, andando a ridurli ulteriormente diventerà a tratti impossibile procedere in tal senso, e non solo nei periodi in cui i collegamenti aerei sono scarsi (vacanze, giorni festivi ecc.).