Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine
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decorre a partire dalla notifica della decisione di allontanamento, mentre l’articolo 45 paragrafo 3 del regolamento AMMR prevede che decorra a partire dalla richiesta di presa in carico o di ripresa in carico. ODAGE ritiene che questa discrepanza nel diritto svizzero non sia ammissibile. Secondo AsyLex, determinerebbe il prolungamento della carcerazione in assenza di basi giuridiche, con le notevoli ripercussioni che ne deriverebbero in termini di ingerenza nelle libertà delle persone interessate. Anche questa disposizione, pertanto, è ritenuta in contrasto con il diritto dell’UE.
ODAGE constata che, secondo l’articolo 45 paragrafo 3 del regolamento AMMR, il termine decorre solo a partire dal momento in cui il trasferimento è materialmente possibile. Ne consegue che, se la persona interessata si rende irreperibile, il termine non può iniziare a decorrere.
ACNUR accoglie con favore il fatto che la Svizzera abbia stabilito una durata massima per la carcerazione preliminare e in vista di rinvio coatto e che abbia colto l’occasione della presente proposta legislativa per ridurla (art. 76a AP-LStrI).
Motivazione insufficiente alla base della carcerazione e della sua durata
I Verdi, PEV, PS, ACES, ACNUR, AsyLex, Coalizione asilo+Pikett Asyl, CRS, CSP, elisa-
asile, FIZ, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, OSAR, Parlamento dei rifugiati, Plateforme Traite, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf
ritengono che la motivazione alla base della carcerazione e della sua durata non sia sufficiente. Attualmente, la carcerazione Dublino viene ordinata con la massima durata possibile senza che sia fornita una motivazione concreta.
Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf suggeriscono di introdurre un
nuovo articolo 80b LStrI in virtù del quale ogni ordine di carcerazione deve essere motivato sulla base di informazioni specificate al suo interno. Anche PS, ACNUR, CSP e OSAR chiedono che la legge preveda un obbligo di motivazione individuale per la carcerazione e la sua durata. PEV propone che questa disposizione sia introdotta in un nuovo capoverso 6 dell’articolo 76a D-LStrI. CSP suggerisce inoltre che l’obbligo di motivazione sia esteso a tutte le tipologie di carcerazione amministrativa.
Ordine di carcerazione e rappresentanza legale nella procedura Dublino Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf ritengono che l’ordine di
carcerazione nel quadro della procedura Dublino debba essere emanato dall’autorità giudiziaria. Inoltre, propongono che sia modificato di conseguenza l’articolo 80 LStrI e che sia introdotto un nuovo articolo 80a capoverso 3bisLStrI che preveda la rappresentanza legale gratuita d’ufficio per l’intera durata della procedura Dublino.
Rappresentanza legale gratuita d’ufficio in caso di ordine di carcerazione amministrativa Dublino Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf rimandano alla direttiva
sull’accoglienza per segnalare che il Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE prevede che le persone ricevano assistenza legale gratuita in caso di trattenimento Dublino. Chiedono pertanto che sia introdotta una nuova disposizione nella LStrI (nuovo art. 80c LStrI). Anche I
Verdi, PS, ACES, ACNUR, AsyLex, FIZ, OSAR, Parlamento dei rifugiati e Plateforme
Traite auspicano che, in caso di ordine di carcerazione, sia prevista una rappresentanza legale gratuita. Senza questo tipo di assistenza non è possibile garantire che le misure di carcerazione