Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/49: Approvazione dell’Accordo multilaterale tra autorità competenti concernente lo scambio di informazioni GloBE · 17 pagine

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Rapporto del DFF sui risultati della procedura di consultazione concernente l’approvazione della base legale di diritto internazionale per lo scambio di informazioni GloBE (imposizione minima OCSE)

6. Altre questioni non contemplate dal presente progetto

Standard di presentazione dei conti

Il CP e l’usam sottolineano che il passaggio agli standard IFRS o US-GAAP, dispendioso in termini di costi e tempo, risulta problematico per i gruppi di imprese svizzeri non quotati in borsa che non applicano questi standard di presentazione dei conti e la cui cifra d’affari si aggira spesso intorno ai 750 milioni di euro. In caso non dovessero impostare i propri processi contabili in funzione di tali standard, questi gruppi di imprese avrebbero difficoltà ad adeguare le proprie cifre in base alle disposizioni GloBE. Queste associazioni raccomandano dunque al Consiglio federale di fare prova di pazienza e pragmatismo nei confronti di tali imprese, e di adoperarsi a loro favore nel dialogo con i partner esteri, in particolare all’interno dell’OCSE, introducendo ad esempio disposizioni transitorie o mostrando tolleranza.

Futuro processo di attuazione

L’OREF fa presente che l’introduzione dell’imposizione minima globale dovrebbe essere accompagnata da misure compensative a favore delle imprese interessate, affinché sia possibile mantenere l’attrattiva della piazza economica nazionale. Dato che alcuni Cantoni hanno già preso l’iniziativa, è urgente che vengano proposte misure anche a livello federale e che i progetti cantonali siano conformi alle norme modello («qualified refundable tax credit», «integrity rule» o «related benefits rule»).

SUISSENÉGOCE solleva diverse questioni pratiche e incertezze che dovranno essere chiarite nel corso del processo di attuazione a livello nazionale, quali ad esempio la necessità di un’applicazione standardizzata delle norme GloBE, la confidenzialità e la protezione dei dati, l’aggiornamento costante delle autorità coinvolte, la tutela delle imprese in caso di ritardi amministrativi nonché il ricorso proattivo a sussidi, a crediti d’imposta rimborsabili e a incentivi mirati agli investimenti, per rendere più attrattivo il nuovo quadro fiscale nei confronti delle imprese multinazionali ed evitare svantaggi concorrenziali.

SwissAccounting ritiene importante che l’attuazione nazionale delle norme GloBE si limiti a quanto viene richiesto a livello internazionale e che sia il più semplice possibile. La Svizzera non dovrebbe assumere un ruolo pionieristico in tal senso, ma orientarsi ai requisiti minimi internazionali. Le disposizioni nazionali non dovrebbero andare oltre quanto richiesto dalle norme GloBE e dovrebbero disciplinare solo gli aspetti necessari.

Chiave di ripartizione per le entrate derivanti dall’imposizione minima globale

I Verdi sostengono con convinzione la necessità di adeguare la chiave di ripartizione per le entrate derivanti dall’imposizione minima al fine di rafforzare l’equità fiscale tra i Cantoni. Nel corso dei processi cantonali di attuazione, occorrerebbe inoltre evitare che il gettito fiscale aggiuntivo alimenti ulteriormente la concorrenza a bassa imposizione né a livello intercantonale né a quello internazionale, e che tali entrate fiscali ritornino indirettamente nelle casse delle imprese interessate.