Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/53: Revisione dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (costo del capitale investito nella rete elettrica e negli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili beneficiari di contributi di promozione) · 14 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
Rapporto esplicativo concernente la
revisione dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico
(OAEl; RS 734.71)
Viene quindi mantenuto il seguente rapporto di ponderazione: 60 % di capitale di terzi e 40 % di capitale proprio. L’influenza della struttura del capitale (rapporto tra capitale proprio e capitale di terzi) sul valore del WACC è bassa, perché una quota maggiore di capitale proprio determina un coefficiente di leva finanziaria3 inferiore per il calcolo del «beta levered», il che riduce il costo del capitale proprio.
L’effetto di leva finanziaria del coefficiente di leva finanziaria capitale di terzi/capitale proprio deriva dal rapporto di finanziamento tra capitale proprio e capitale di terzi e ha un impatto sul rendimento del capitale proprio. Maggiore è il grado di indebitamento, più alto è anche l’effetto di leva finanziaria. Di conseguenza, in caso di esito positivo dell’investimento il rendimento del capitale proprio aumenterà in modo nettamente superiore rispetto a quello del capitale complessivo, mentre in caso di esito negativo dell’investimento il rendimento diminuirà in misura altrettanto sproporzionata.
Per gli strumenti di promozione delle energie rinnovabili e per il premio di mercato si continua a utilizzare, come avvenuto finora, una struttura dei costi composta al 50 % da capitale proprio e al 50 % da capitale di terzi.
1.3.2 Premio per i rischi di mercato
Come già menzionato, per il calcolo del costo ponderato medio del capitale proprio si passerà all’approccio TMR sia per le reti elettriche che per le energie rinnovabili. Il nuovo approccio consente di abolire i limiti inferiori e superiori dei tassi d’interesse esenti da rischio per il capitale proprio e di terzi fissati nell’OAEl. Allo stesso tempo è stata modificata la formula per il calcolo del premio per i rischi di mercato.
La logica dell’approccio TMR, che presuppone una correlazione statistica negativa tra il rendimento dei prestiti della Confederazione e il premio per i rischi di mercato, ha un effetto inibitore sul WACC da entrambe le parti: se i tassi d’interesse sui prestiti della Confederazione crescono, il WACC aumenta un po’ di meno; allo stesso modo se i tassi d’interesse sui prestiti della Confederazione calano, il WACC diminuisce leggermente di meno. Questo effetto attenuante produce risultati più coerenti qualunque sia la situazione dei tassi (a differenza del metodo attuale) nonché oscillazioni minori e quindi maggiore stabilità anche senza il ricorso a limiti inferiori o superiori (che sono più o meno arbitrari).4
Concretamente, se applichiamo l’approccio TMR con i valori attuali occorre dedurre dal rendimento atteso del mercato azionario (7,5 %) l’attuale tasso di interesse a lungo termine esente da rischio (7,5 % - 1,5 % = 6 %). La riduzione della base in seguito all’abolizione del limite inferiore (tasso di interesse esente da rischio sul capitale proprio: 2,5 % secondo l’attuale OAEl e 1,5 % secondo l’approccio TMR) viene quindi compensata a prima vista da un aumento del premio per i rischi di mercato. Ciononostante, il costo del capitale proprio per le reti cambia perché il premio per i rischi di mercato viene successivamente moltiplicato con il beta (»levered»), che è inferiore a 1. La riduzione del costo del capitale proprio si traduce quindi in una riduzione del WACC ponderata con la quota di capitale proprio (40 %). In risposta a questa situazione ha luogo di solito una compensazione forte, tuttavia non completa. Tale compensazione dipende in larga misura dal valore del beta («levered»), ossia da quanto esso scende al di sotto di 1.
3Beta: misura del rischio per il capitale proprio investito nel mercato azionario (covarianza/varianza); effetto di leva finanzia-
ria: effetto leva del capitale di terzi;
il rendimento del capitale proprio di un investimento può essere aumentato, a determinate condizioni,
incrementando attraverso un indebitamento mirato il capitale di terzi impiegato; levered: la variabile si riferisce al capitale pro-
prio e al capitale di terzi;
unlevered: la variabile si riferisce solo al capitale proprio.
4Nell’approccio TMR si continua a utilizzare la formula del CAPM [Capital Asset Pricing Model, costo del capitale proprio = tasso di interesse a lungo termine esente da rischio (ultimo anno civile disponibile) + beta * (rendimento di mercato atteso - tasso di interesse a lungo termine esente da rischio)] in modo coerente, utilizzando lo stesso tasso di interesse esente da rischio sia come dato di base sia per il calcolo del premio di rischio (= rendimento di mercato atteso - tasso di interesse a lungo termine esente da rischio).
Pagina 4 di 12