Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/53: Revisione dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (costo del capitale investito nella rete elettrica e negli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili beneficiari di contributi di promozione) · 14 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la
revisione dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico
(OAEl; RS 734.71)
Il rendimento annuo atteso del mercato azionario si ricava dalla somma tra il rendimento storico reale e le aspettative di inflazione attuali.
Il rendimento storico reale del mercato azionario è il valore medio tra la media geometrica e quella aritmetica dell’indice dei valori azionari reali pubblicato annualmente dalla Banca Pictet. Il ricorso ai rendimenti storici del mercato azionario a partire dal 1926 conferisce al costo del capitale proprio un’ulteriore stabilità.
La Banca nazionale svizzera pubblica a cadenza trimestrale le aspettative aggiornate di inflazione a lungo termine sulla base di sondaggi sul consenso condotti da terze parti. Vale sempre il valore medio dell’anno civile precedente.
In un simile contesto l’approccio di calcolo impiegato si basa sull’ipotesi che le aspettative di rendimento per un portafoglio molto diversificato rimangano su base reale piuttosto stabili nel tempo e cambino nominalmente soprattutto a causa dell’andamento verso l’alto o verso il basso delle aspettative di inflazione.
1.3.3 Gruppo peer e beta
Il beta («unlevered»), che corrisponde alla misura del rischio per il capitale investito, viene calcolato sulla base di un gruppo di riferimento (peer group). Finora tale gruppo era costituito principalmente da gestori di rete europei, dal momento che per i gestori di rete svizzeri i dati necessari non sono accessibili pubblicamente. Poiché tra i peer e i gestori di rete svizzeri esistono differenze rilevanti per il profilo di rischio, sembra opportuno tenerne conto nel calcolo del WACC. Le differenze riguardano le attività commerciali (le attività di mercato comportano maggiori rischi rispetto alle attività di rete), il quadro normativo (la regolamentazione per incentivi utilizzata in tutta l’UE aumenta il rischio per i profitti dei gestori di rete) e le altre condizioni del mercato (ad es. una minore quota statale, piena liberalizzazione del mercato).
Al fine di controllare meglio i rischi effettivi dei gestori di rete svizzeri è possibile ponderare le singole imprese (maggiore è la ponderazione, maggiore è anche la quota di rete) oppure correggere tenendo con dei rischi minori. Tenuto conto dei rischi di mercato e sul piano regolatore significativamente più elevati nell’attuale gruppo peer, si deve preferire per i gestori di rete svizzeri una correzione del beta («unlevered»), concentrandosi in particolare sui gestori europei delle reti di trasmissione di energia elettrica quotati in borsa (attualmente cinque). Queste imprese infatti presentano una percentuale minore di altre attività rischiose non direttamente collegate all’esercizio delle reti elettriche. Il rischio di mercato e, in alcuni casi, il rischio a livello regolatore per queste imprese si può così confrontare meglio con quello dei gestori delle reti elettriche svizzere. Se i rischi di mercato e a livello regolatore per le imprese del gruppo peer o dei gestori di rete svizzeri cambiano, è possibile ponderare altre imprese o aggiungere anche i loro valori. Allo stesso modo è possibile rimuovere dal gruppo peer le imprese che non soddisfano più i requisiti del profilo di rischio o se i loro beta non sono statisticamente significativi. Si punta inoltre ad ampliare il gruppo peer con società comparabili, al fine di migliorare costantemente la base della valutazione.
Concentrandosi sui gestori del sistema di trasmissione dell’energia elettrica si raggiunge con i valori attuali un beta «unlevered» di 0,3 (invece dello 0,4 non corretto) e quindi a una riduzione del WACC per la rete elettrica di 0,53 punti percentuali. Ne risulta pertanto un WACC Rete del 3,41 % (invece di un 3,94 % non corretto o rispetto all’attuale WACC del 3,98 %). La riduzione del beta è confermata anche da alcune analisi parziali complementari che esaminano le differenze rilevanti in termini di rischio tra il gruppo peer e i gestori di rete svizzeri: un aumento di 10 punti percentuali della quota di rete rispetto al fatturato totale riduce in media il beta di 0,03. L’attuale gruppo peer presenta in media circa il 50 % di attività di rete rispetto al fatturato totale e ha un beta di 0,4. Una correzione lineare por-
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