Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/59: Modifica della legge sugli impianti elettrici (accelerazione della trasformazione e dell’ampliamento delle reti elettriche) · 15 pagine

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Riferimento: BFE-033.4-10/15/11/6/3/6

2.8. Procedura di approvazione dei piani semplificata (art. 17 cpv. 1 lett. d avamprogetto LIE)

CdEN, DCPA, AG, AR, BE, BL, TG, VS, ZG e ZH nonché UDC Svizzera, DSV, economiesuisse, Swisscleantech, AES, Regiogrid, VFAS, BKW e EKZ sono in linea di principio favorevoli alla proposta. È stata richiamata l’attenzione su un’imprecisione linguistica (stazioni di trasformazione tra la rete a bassa e media tensione). CdEN, DCPA, AR, BE, BL, TG, VS e ZH, nonché AES, Regiogrid e BKW chiedono inoltre l’estensione della procedura di approvazione dei piani semplificata agli impianti elettrici con tensione inferiore a 36 kV. AG chiede che la procedura di approvazione dei piani semplificata venga estesa alle soluzioni di stoccaggio dell’elettricità del livello di rete più elevato. BE suggerisce di consentire una procedura di autorizzazione a posteriori per gli impianti elettrici con tensione inferiore a 36 kV, se sono situati al di fuori di zone protette.

Axpo e USC si dichiarano contrari alla disposizione proposta. La prima motiva questa scelta affermando che la modifica comporterebbe solo semplificazioni limitate e nessuno sgravio in termini di risorse per le autorità e/o i richiedenti.

2.9. Disposizioni in materia di espropriazione (art. 43 avamprogetto LIE e abrogazione art. 44 LIE)

BEV, DSV, VAS, AES, Axpo, CKW, EKZ, Elektrizitätsgenossenschaft Mühlau, EW Rothrist, Regiogrid e auto-schweiz accolgono con favore la nuova norma sul diritto di espropriazione in relazione agli impianti per il trasporto di dati di terzi. Tuttavia, propongono chiarimenti e aggiunte all’articolo 43 capoverso 1, secondo cui il diritto di espropriazione dovrebbe essere concesso alle aziende del settore elettrico in generale. Concretamente, propongono un nuovo capoverso 1bissecondo il quale il diritto di espropriazione dovrebbe essere accordato anche alle società che gestiscono centrali elettriche e ai promotori di progetti di (grandi) impianti per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili, se gestiscono impianti che servono al trasporto e alla distribuzione di energia.

Swissgrid accoglie con favore la nuova regolamentazione, ma vorrebbe che il termine «gestore di rete» fosse sostituito da «gestore della rete di distribuzione».

AG osserva che l’espropriazione dovrebbe essere possibile anche per le soluzioni di stoccaggio dell’energia elettrica al livello di rete più alto. Inoltre, l’espropriazione dovrebbe avvenire solo dietro indennizzo a condizioni di mercato.

Regiogrid vorrebbe che l’autorizzazione alla presa in possesso anticipata rimanesse possibile nonostante le nuove norme. Inoltre, l’autorità deputata all’approvazione dei piani dovrebbe poter togliere l’effetto sospensivo ai ricorsi contro la presa in possesso anticipata.

CGCA e GR, NW nonché UR chiedono di specificare nell’articolo 43 che si applica il diritto di espropriazione della Confederazione. Chiedono inoltre di eliminare dal capoverso 2 il termine «utenti».

PSS sostiene che l’estensione dell’espropriazione come mezzo per ampliare la rete elettrica sarebbe controproducente e dovrebbe quindi essere evitata. Anche l’Unione democratica di centro del Cantone di Obvaldo chiede che la protezione della proprietà sia tenuta nella massima considerazione e che si eviti una grave limitazione dei diritti di proprietà.

L’USC obietta che il diritto di espropriazione dovrebbe essere limitato agli impianti elettrici e non dovrebbe essere esteso agli impianti per la trasmissione di dati di terzi. Il DATEC non dovrebbe inoltre essere autorizzato a trasferire il diritto di espropriazione ad altri gestori. Si chiede poi l’abrogazione dell’articolo 43 capoverso 1 lettera b e capoverso 2. Infine, gli agricoltori dovrebbero essere

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