Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/74: Avamprogetto di legge federale sul divieto di utilizzare pubblicamente simboli nazionalsocialisti (LDSN) · 40 pagine
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cosÏ indeterminato da violare l'articolo 1 CP (principio di determinatezza della base legale)24.
L’esempio concreto della falsità in documenti (art. 251 CP), compresa la definizione che ne è data all’articolo 110 capoverso 4 CP (che figurava gi‡ nel CP del 1937), illustra bene fino a che punto puÚ spingersi la portata di una descrizione di un reato o di singoli elementi costitutivi di un reato e quindi fino a che punto deve spingersi il grado di determinatezza di una norma penale. D’altronde è molto improbabile che i non giuristi sappiano quali atti hanno qualit‡ documentale secondo la giurisprudenza, la quale, nel corso del tempo, ha stabilito ad esempio che una relazione d’incidente25 o un documento di manutenzione del sistema antinquinamento26 ha qualit‡ documentale, ma che una planimetria catastale27 per dimostrare la propriet‡ o una lista di tiro nel diritto di caccia28 non l’hanno.
In base a quanto detto, le espressioni ´simboli nazionalsocialisticiª, ´simboli del nazionalsocialismoª o ´simboli nazistiª dovrebbero bastare per far capire alle autorit‡ incaricate di applicare la legge (in questo caso le autorit‡ di perseguimento penale, principalmente la polizia) e ai cittadini che l'utilizzo in pubblico di croci uncinate, saluti nazisti e rune delle SS (per elencare i simboli nazisti pi˘ comuni e pi˘ noti) Ë vietato. La giurisprudenza puÚ definire, specificare e aggiornare la gamma dei simboli coperti dalla nozione (ovvero vietare altri simboli nazisti o loro varianti pi˘ comunemente utilizzati, ma forse meno noti e che improvvisamente acquistano maggiore visibilit‡). In questo modo, Ë possibile garantire sufficiente certezza del diritto e assicurare la giustizia in ogni singolo caso.
I simboli vietati potrebbero anche essere definiti in un'ordinanza emanata a complemento della legge speciale e contenente il relativo catalogo dei simboli vietati e un meccanismo per aggiornarlo e integrarlo (v. n. 1.5.1.3).
1.5.3 Soluzione scelta
Il rapporto dell'UFG 2022 Ë giunto alla conclusione che, da un lato, un divieto deve essere formulato in modo cosÏ chiaro e determinato da permettere a un cittadino di riconoscere ciÚ che ci si aspetta da lui (principio di determinatezza della base legale) e, dall'altro, che la norma deve essere formulata in modo sufficientemente aperto per permettere alle autorit‡ incaricate dell’applicazione della legge di tenere conto dell'attualit‡ e del contesto di ogni singolo caso29.
24 Sentenza del TF 6P.132/1999 del 3 marzo 2000, consid. 14.
25 DTF 118 IV 254 consid. 3.
26 DTF 115 IV 114 consid. 2.
27 RFJ/FZR 2008, 277 segg.
28 PKG 2000, 111, n. 24.
29 Rapporto UFG 2022, n. 7.