Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/74: Avamprogetto di legge federale sul divieto di utilizzare pubblicamente simboli nazionalsocialisti (LDSN) · 15 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: mozione 23.4318 Divieto dell’uso pubblico di simboli nazionalsocialisti
Un altro partecipante alla consultazione rileva un’ulteriore lacuna nelle eccezioni previste, ri- tenendo che i simboli nazionalsocialisti debbano essere consentiti anche a scopi di intratteni- mento, ad esempio nei film, videogiochi, giochi da tavolo ecc.57
Per contro, diversi partecipanti accolgono con favore le eccezioni previste58.
5.1.9 Elenco di simboli in un’ordinanza
Diverse prese di posizione hanno pure sollevato la questione della definizione di un catalogo dei simboli vietati59.
Alcuni partecipanti alla consultazione sono favorevoli all’elaborazione di un’ordinanza conte- nente un elenco dei simboli vietati per agevolare il lavoro delle autorità di perseguimento pe- nale cantonali, perlomeno qualora il divieto venisse esteso (in una seconda tappa) all’utilizzo pubblico di simboli razzisti, estremisti e inneggianti alla violenza60.
Secondo alcuni pareri61, il termine «varianti» (art. 2 cpv. 1) risulta problematico sotto il profilo del principio di determinatezza, cruciale nell’ambito del diritto penale, poiché è molto difficile catalogare tutte le possibili varianti dei simboli nazionalsocialisti o i nuovi simboli utilizzati in maniera simile. Ammesso che il principio di determinatezza possa essere rispettato, la solu- zione alternativa di un’ordinanza è tuttavia considerata sproporzionata: le autorità giudicanti dovrebbero invece avere la facoltà di decidere in base al contesto e all’interpretazione62.
Un’ulteriore ragione addotta contro una tale ordinanza è che quest’ultima andrebbe continua- mente aggiornata. Una soluzione più sensata sarebbe la pubblicazione regolare di direttive da parte di fedpol63. Un partecipante alla consultazione raccomanda di non integrare i codici numerici nel divieto poiché, nei casi in cui tali codici vengono utilizzati per propagare un’ideo- logia o per denigrare persone sulla base della loro «razza», etnia, religione o orientamento sessuale, si applica l’articolo 261bisCP64.
Secondo un parere, finché non sarà stato definito un catalogo vincolante, nella prassi si porrà la questione di quali simboli rientrino nel campo di applicazione dell’AP-LDSN e quali no. In li- nea di principio, il divieto potrebbe estendersi a un numero molto elevato di simboli, difficili da identificare e anche poco conosciuti, il che potrebbe eventualmente comportare discussioni sterili con i denuncianti o gli accusati. Tra i simboli in questione figurano ad esempio i con- trassegni di organizzazioni naziste dell’epoca (NSDAP, SA, Gioventù hitleriana ecc.), parti di uniformi naziste, medaglie, distintivi di grado, canzoni, forme di saluto, abbreviazioni, em- blemi quali la croce celtica o il cosiddetto amo per lupi (Wolfsangel), insegne della Wehrma- cht ecc.65
57 PARAT.
58 Alleanza del Centro, PEV, VERDI, PVL; FOIS, Freikirchen.ch, AES.
59 NE, OW, VD, ZG; Steffen; Alleanza del Centro, PEV, Partito Pirata, CFR, GRA, CDSCS, USS, FSCI.
60 VD; CFR, GRA, USS.
61 ZG; Alleanza del Centro.
62 ZG.
63 PEV.
64 CFR.
65 CDSCS.