Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/9: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il consumo di energia elettrica nella radiocomunicazione mobile · 14 pagine

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restrizioni. In questo caso dovrebbe essere possibile ridurre il traffico di dati anche nei punti di accesso alla rete o di interconnessione interessati.

Secondo la COMCO i blocchi DNS dovrebbero essere introdotti solo come ultima misura di livello 4 per quei clienti finali che generano i volumi di dati più elevati.

Suissedigital e Sunrise sottolineano che l’utilizzo delle bande di frequenza può cambiare nel tempo e che, in caso di modifiche, i rispettivi adeguamenti dovranno essere apportati prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza.

Asut chiede un articolo supplementare affinché la procedura concreta e l’attuazione delle singole misure siano regolamentate a livello di ordinanza e non solo illustrate nel rapporto esplicativo. A tal proposito l’offerta di traffico di radiocomunicazione mobile dovrebbe essere limitata in modo graduale secondo i tre livelli, predisponendo ogni singolo livello solo dopo una ponderazione completa degli interessi.

Art. 1a

Analogamente all’articolo 1, Suissedigital e Sunrise ritengono che eventuali modifiche nell’utilizzo delle bande di frequenza debbano essere adeguate di conseguenza prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza.

Art. 1b

Il gruppo di lavoro Berggebiet fa capo al Solidaritätsfond Luzerner Bergbevölkerung e sostiene pienamente il parere del Gruppo svizzero per le regioni di montagna. Come chiesto dal SAB, il gruppo respinge quindi il livello di intervento 3 e ne chiede lo stralcio.

Diverse organizzazioni propongono, come i Cantoni, che l’ordinanza venga completata in modo da obbligare i fornitori di radiocomunicazione mobile ad assicurare che in tutto il Paese le chiamate di emergenza, le informazioni al pubblico e il traffico dati delle AOSS non siano compromessi dalle misure previste (Polizia cantonale di San Gallo, Federazione svizzera dei pompieri, Interassociazione di salvataggio, Assicurazione per i fabbricati Zugo, Assicurazione per i fabbricati Cantone di Zurigo, Associazione svizzera dei pompieri professionisti, Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera, CCIA, Coordinazione Svizzera dei Pompieri).

Art. 2

Trasfair esige che, oltre agli utenti finali, anche e soprattutto i collaboratori dei concessionari di radiocomunicazione mobile siano costantemente informati sulle limitazioni e sulle misure previste.

In merito al rendiconto, i tre concessionari di radiocomunicazione mobile nonché asut, swico, Fibreoptique Suisse e Suissedigital chiedono che sia l’UFCOM, anziché i tre concessionari di radiocomunicazione mobile, a informare gli altri fornitori di radiocomunicazione mobile, i gestori di infrastrutture, i Cantoni, l’Associazione delle aziende elettriche svizzere e il Settore Energia dell’approvvigionamento economico del Paese sull’attuazione delle misure. Per motivi di qualità ed efficienza questo obbligo di informazione nei confronti degli altri destinatari dovrebbe essere assunto dall’UFCOM: da un lato per alleggerire l’onere dei concessionari di radiocomunicazione mobile nell’attuazione delle misure durante una grave penuria di energia elettrica, dall’altro perché in una situazione di crisi l’ufficio federale competente dispone non solo di tutte le informazioni fornite dai concessionari di radiocomunicazione mobile, ma anche dei contatti corretti delle organizzazioni e delle autorità competenti.

A tal proposito swico chiede inoltre che la Confederazione tenga costantemente informati gli attori potenzialmente interessati dall’attuazione delle misure, in particolare il settore delle TIC e di Internet. Questo perché, da un lato, i fornitori competenti sono gli attori più direttamente interessati dalle misure, e dall’altro perché, nell’interesse di tutta l’economia svizzera, i loro clienti devono ricevere assistenza e servizi adeguati anche in caso di crisi. Swico ritiene altresì che il coinvolgimento e la collaborazione dei fornitori menzionati offra la possibilità di adottare altre misure oltre a quelle già previste al fine di ridurre ulteriormente e in modo mirato il traffico dati. Un esempio è l’adeguamento della qualità dei video alla larghezza di banda disponibile.