Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/9: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il consumo di energia elettrica nella radiocomunicazione mobile · 14 pagine

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Art. 1

Il Cantone di Zurigo propone di verificare le possibilità, dal punto di vista tecnico, di bloccare la funzione di streaming video nei social media più importanti, mantenendo tuttavia inalterati i servizi di messaggistica. L’obiettivo di tale proposta è rispondere alle esigenze di interazione sociale e di acquisizione di informazioni attraverso i social media.

Art. 1b

Per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza, diversi Cantoni chiedono che in caso di impiego del blocco DNS i fornitori di radiocomunicazione mobile siano obbligati ad assicurare che in tutto il Paese le chiamate di emergenza, le informazioni al pubblico e il traffico dati delle AOSS non siano compromesse dalle misure previste. Nel quadro dell’attuazione di tutte le misure è quindi importante garantire che la popolazione sia sempre in grado di contattare le centrali di soccorso competenti. I Cantoni in questione (AI, AR, BL, BS, BE, GE, GL, GR, JU, NE, NW, OW, SO, UR, VD, VS, ZH) esigono inoltre che gli organismi statali a livello federale e cantonale assicurino l’informazione della popolazione attraverso le app (ad es. Alertswiss) e che non venga limitato il traffico dati delle AOSS sulle reti mobili.

Il Cantone di Argovia chiede che, per quanto concerne la disattivazione del 10 per cento dei siti di macroantenne, si stabilisca nell’ordinanza l’obbligo di un coordinamento adeguato tra i concessionari per evitare lacune nella copertura.

In relazione alla disattivazione dei siti di macro-antenne, il Cantone di Vaud propone di implementare una quarta misura che preveda un contingentamento più severo, con la disattivazione dell’intera rete mobile e il mantenimento della sola rete fissa. La proposta è motivata dalla possibilità, con la rete fissa, di trasmettere i dati in modo più efficiente dal punto di vista energetico rispetto alla rete mobile e di risparmiare ulteriore elettricità. Se questa quarta misura venisse introdotta, la Confederazione dovrebbe garantire un’informazione completa a tutti gli attori coinvolti sulle relative conseguenze e sulla necessità di passare alla rete fissa.

Il Cantone di Zugo esige che venga chiarito nella documentazione dell’ordinanza se il valore limite dell’impianto previsto dall’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710) continua ad essere applicato ai siti di macro-antenne restanti. Se tuttavia si prevede, in caso di crisi, un’abrogazione temporanea dei valori limite dell’impianto nell’ORNI attraverso la legge federale sull’approvvigionamento economico del Paese al fine di compensare parzialmente la sospensione degli impianti di telefonia mobile aumentando la potenza di trasmissione, è indispensabile informare la popolazione non solo sui problemi relativi alla rete dati, ma anche sull’abrogazione dei valori limite preventivi.

Art. 4

Il Cantone di Appenzello Interno reclama un’analisi più approfondita del rischio di malfunzionamenti o guasti imprevedibili del sistema e degli effetti delle misure previste sulla stabilità della rete e sull’approvvigionamento. Ritiene inoltre necessario descrivere le relative misure di attenuazione e implementarle nella documentazione dell’ordinanza.

Art. 5

Il Cantone di Zurigo chiede che l’ordinanza non possa entrare in vigore fino a quando non saranno in vigore le misure di contingentamento. Il fattore determinante è l’entità dell’impatto sulla vita quotidiana della popolazione e sull’economia, perché a tal proposito sussistono notevoli incertezze già a partire dal primo livello di misure.