Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/9: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il consumo di energia elettrica nella radiocomunicazione mobile · 14 pagine

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Riassunto

Nell’ambito della consultazione relativa all’ordinanza sulle misure tese a ridurre il consumo di energia elettrica nella radiocomunicazione mobile sono pervenuti 59 pareri: si sono infatti espressi 25 Cantoni, 3 partiti, 5 associazioni mantello, 24 altre organizzazioni interessate e due privati cittadini.

I partecipanti alla consultazione accolgono con favore e ritengono opportuni gli sforzi della Confederazione volti a sfruttare il potenziale di risparmio energetico disponibile nel settore della radiocomunicazione mobile e a garantire allo stesso tempo la rete fissa in caso di penuria di energia elettrica.

La presente ordinanza si basa in larga misura sulla strategia elaborata dall’industria delle telecomunicazioni sotto la guida dell’Associazione svizzera delle telecomunicazioni (asut). I partecipanti valutano positivamente il coinvolgimento dell’industria delle telecomunicazioni, direttamente interessata dalla tematica, nello sviluppo di questa soluzione settoriale. Secondo asut, Suissedigital e i concessionari di radiocomunicazione mobile questo approccio ha permesso di elaborare una soluzione realizzabile, che garantisce il funzionamento della rete fissa e, in misura ridotta, anche della rete mobile in caso di grave penuria di elettricità.

I Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello e alcune organizzazioni interessate appoggiano, fatte salve determinate aggiunte, il principio dell’ordinanza e le misure settoriali previste. Quattro partecipanti respingono invece l’ordinanza, sostenendo che il blocco DNS (blocco del sistema dei nomi di dominio) non è la strategia migliore dal punto di vista tecnico per risparmiare energia elettrica. Sottolineano inoltre che la possibilità di eludere i blocchi DNS compromette l’efficacia delle misure e vedono tali blocchi come una limitazione dei diritti fondamentali.

Molte delle integrazioni richieste dai Cantoni e da altre organizzazioni interessate riguardano la necessità di obbligare gli operatori di radiocomunicazione mobile a garantire, in caso di impiego dei blocchi DNS, che le centrali di soccorso siano contattabili in tutta la Svizzera. Gli organismi statali a livello federale e cantonale devono inoltre essere messi in condizione di fornire informazioni alla popolazione attraverso le app, mentre il traffico dati delle autorità e delle organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS) non deve essere compromesso dalle misure previste.

Alcuni Cantoni e alcune organizzazioni criticano anche il fatto che la presente ordinanza non contenga dati concreti sui risparmi energetici auspicati grazie alle misure previste, rendendo così più complicata una valutazione complessiva dell’efficacia dei blocchi DNS e delle disattivazioni delle bande di frequenza.