Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/9: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il consumo di energia elettrica nella radiocomunicazione mobile · 14 pagine
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Per quanto riguarda la comunicazione della Confederazione, asut propone che oltre al pubblico anche i fornitori di servizi interessati dai blocchi DNS siano informati sugli effetti delle misure. Swico chiede di inserire tra i destinatari della comunicazione della Confederazione anche i clienti finali dei fornitori di telecomunicazioni, delle TIC e di Internet, che insieme ai fornitori stessi sono i più colpiti dalle conseguenze negative delle misure. L’associazione suggerisce inoltre di sensibilizzare attivamente la popolazione sui canali Internet ancora più efficienti dal punto di vista energetico e di formulare raccomandazioni adeguate sul loro utilizzo.
Art. 4
Per quanto concerne la disposizione transitoria, Suissedigital, Transfair, Fibreoptique Suisse, Swisscom e Sunrise caldeggiano un chiarimento in merito alle scadenze previste per l’attuazione delle misure, dal momento che vi è una contraddizione tra il progetto di ordinanza e il relativo rapporto esplicativo. I partecipanti chiedono un termine di attuazione di due settimane per ogni livello di misure anziché un termine di attuazione unico di due settimane.
Asut, Swisscom, Fibreoptique Suisse e Transfair propongono di stabilire nell’ordinanza che il concessionario del servizio universale non può essere ritenuto responsabile se a causa dell’attuazione della presente ordinanza non è in grado di rispettare le condizioni della concessione per il servizio universale. Tale proposta è volta a garantire la certezza del diritto per il concessionario del servizio universale.
Allegato
Asut, Swisscom e Sunrise invocano lo stralcio dell’elenco esemplificativo contenuto nell’allegato, perché solo al momento dell’entrata in vigore dell’ordinanza è possibile stabilire in modo definitivo quali servizi devono essere limitati con un blocco DNS. Per evitare fraintendimenti occorre quindi stralciare l’elenco. Digitale Gesellschaft lamenta invece il fatto che l’ordinanza non stabilisca quali piattaforme siano interessate nel concreto dai blocchi DNS, creando così grande incertezza giuridica per tutti gli interessati, in particolare per i fornitori e i consumatori.
Asut, Swisscom, Fibreoptique Suisse e anche Suissedigital chiedono che, al posto dell’elenco attuale, l’allegato riporti tutte le disposizioni necessarie per stilare l’elenco dei blocchi DNS. La stessa procedura, basata sulla legge federale sui giochi in denaro, deve essere utilizzata sia per le specifiche tecniche che per l’attuazione dell’elenco dei blocchi DNS.
Suissedigital esige inoltre che i blocchi DNS vengano stabiliti previa consultazione dei concessionari di radiocomunicazione mobile e che si descriva in modo chiaro come procedere a eventuali modifiche o integrazioni dell’elenco dei servizi bloccati.
Il consigliere nazionale F. Grüter, la Società svizzera di radiotelevisione (SSR) e swico sottolineano che per stilare l’elenco dei domini da bloccare è necessario tener conto non soltanto del volume del traffico di dati, ma anche e soprattutto dell’importanza sociale dei singoli siti web per il mantenimento dell’ordine pubblico. I partecipanti si riferiscono in particolare alle piattaforme di comunicazione e informazione; swico menziona anche i servizi di messaggistica di app e piattaforme. Secondo swico è inoltre opportuno precisare nella documentazione dell’ordinanza sulla base di quali parametri tecnici, di quali fonti e per quanto tempo si procederà a una stima del volume di dati. A tal proposito SSR sottolinea che le emittenti con una concessione e soggette agli obblighi di diffusione di cui all’articolo 8 della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) devono in ogni caso essere escluse dai blocchi DNS e di conseguenza l’offerta della SSR non sarà oggetto di tali blocchi.