Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/9: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il consumo di energia elettrica nella radiocomunicazione mobile · 14 pagine

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2.1 Cantoni

Tutti i Cantoni si sono espressi nel quadro della consultazione, ad eccezione del Cantone del Ticino e della Conferenza dei governi cantonali (CdC). In linea generale l’atteggiamento dei partecipanti è risultato favorevole. I Cantoni di Friburgo, Lucerna, Sciaffusa e Svitto ritengono opportuna la normativa proposta con il progetto di ordinanza e rinunciano a presentare integrazioni o modifiche.

Il Cantone di Zurigo approva esplicitamente il fatto che nell’ordinanza la scelta dei domini da bloccare dipenda dall’intensità del consumo di dati, causato principalmente dagli streaming video. Anche il Cantone di Argovia reputa opportune le misure previste e accoglie con particolare favore il coinvolgimento dell’industria delle telecomunicazioni, direttamente interessata dalla tematica, attraverso l’utilizzo della relativa strategia come base per l’elaborazione dell’ordinanza.

Diversi Cantoni (AI, AR, BE, BS, GE, GL, NW, SO, SG, TG, UR, VD, ZG) criticano la mancanza di dati concreti sui risparmi energetici stimati con l’attuazione delle misure previste dall’ordinanza, lacuna che rende più complicata una valutazione complessiva dell’efficacia dei blocchi DNS e delle disattivazioni delle bande di frequenza.

Alcuni Cantoni (BS, GL, SO, UR) si chiedono inoltre se la riduzione proposta del traffico dati attraverso i blocchi DNS sia efficace e se consenta di disattivare bande di frequenza senza compromettere la funzionalità della radiocomunicazione mobile in tutto il Paese.

Per il Cantone di Ginevra è fondamentale che le autorità di esecuzione, l’UFCOM e l’UFAE dispongano di possibilità di controllo complete per garantire l’efficacia delle misure presso tutti i concessionari.

I Cantoni di Obvaldo e di Zurigo fanno notare come il rapporto esplicativo non illustri in modo esaustivo gli effetti delle misure previste sulla strategia di comunicazione delle autorità in una situazione di crisi. A tal proposito, in caso di contingentamento, i social media potrebbero essere usati solo in modo limitato come canale di diffusione di informazioni ufficiali, perché non sarebbe più possibile accedervi tramite la rete mobile. Per questo motivo occorre garantire che la Confederazione sia in grado di contattare la popolazione in qualsiasi momento attraverso i dispositivi mobili, grazie all’app Alertsuisse o perlomeno tramite una tecnologia di comunicazione unidirezionale, attiva in tutto il Paese e il cui funzionamento non sia basato sui dati. Il Cantone di Argovia attribuisce la priorità alla popolazione e sottolinea la necessità di informarla in modo rapido e trasparente sulle misure adottate.

Oltre al Cantone di Zurigo, anche il Cantone di Vaud constata con preoccupazione che i social network vengono spesso usati dai giovani per informarsi. I blocchi DNS e il conseguente accesso limitato ai social network interesserebbero quindi in maggior misura la fetta più giovane della popolazione, privandola dei canali di informazione preferenziali. Dal momento che il blocco dei domini è limitato alla radiocomunicazione mobile e che le piattaforme interessate restano accessibili tramite connessioni Internet private, il Cantone di Zurigo reputa ragionevoli le limitazioni in caso di grave penuria di energia elettrica.

Per i Cantoni di Appenzello Esterno, Appenzello Interno e Zugo non è chiaro il rapporto tra la nuova ordinanza e la modifica dell’ordinanza sui servizi di telecomunicazione (maggiore resistenza delle reti mobili ai problemi di approvvigionamento elettrico) del DATEC (UFCOM), la cui consultazione si è conclusa il 16 febbraio 2024. Poiché entrambi i testi affrontano il tema della penuria di elettricità nelle reti mobili, i Cantoni sopracitati ritengono essenziale comprendere l’interazione tra le due ordinanze.