Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/91: Iniziativa parlamentare. La povertà non è un reato · 14 pagine
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Consiglio degli Stati non ha tuttavia seguito la CIP-S e il 12 giugno 2023 ha deciso con 23 voti contro 20 di dare seguito all’iniziativa parlamentare, dando così il via libera alla CIP-N per l’elaborazione di un progetto di legge.
1.3 Attuazione del testo dell’iniziativa
Durante l’elaborazione del progetto di atto normativo è apparso subito evidente che attuare alla lettera il testo dell’iniziativa avrebbe potuto portare ad ambiguità che non rispecchiavano la volontà del legislatore. Il diritto vigente prevede già che durante l’esame della proporzionalità della revoca di un permesso si debba analizzare caso per caso la rimproverabilità o la colpa della dipendenza dall’aiuto sociale, indipendentemente dalla durata del soggiorno in Svizzera già maturata. Secondo il testo dell’iniziativa tuttavia l’intenzionalità (colpevolezza) della dipendenza dall’aiuto sociale dopo un soggiorno di dieci anni costituirebbe una nuova condizione legale per la revoca di un permesso.
Nel contempo si poneva la questione di definire quali regole applicare per le persone che percepiscono l’aiuto sociale prima che siano trascorsi dieci anni. Il testo poteva far pensare che nei primi dieci anni la colpa della dipendenza dall’aiuto sociale non doveva essere presa in considerazione o comunque in misura minore. Questo avrebbe potuto portare a un inasprimento indesiderato della prassi odierna in materia di proporzionalità.
Considerate queste imponderabilità, il 12 ottobre 2023 la CIP-N ha deciso di escludere eventuali problemi d’interpretazione optando per una nuova formulazione adeguata. Il 16 maggio 2024 ha adottato la decisione di principio di rinunciare a menzionare una durata del soggiorno concreta. Ha invece ritenuto che nella legge sugli stranieri occorra stabilire esplicitamente che nell’ambito dell’esame di un’eventuale revoca di un permesso di dimora o di domicilio occorra considerare se la persona interessata abbia causato la dipendenza dall’aiuto sociale per propria colpa e se non abbia sfruttato sufficientemente il proprio potenziale lavorativo per non dipendere dall’aiuto sociale. Con 12 voti contro 12 e il voto decisivo della presidente, la Commissione ha deciso di entrare in materia sulla proposta di formulazione, ha adottato il testo e ha attribuito il mandato di elaborare un progetto di rapporto. Durante la seduta del 15 novembre 2024 la Commissione ha svolto la deliberazione di dettaglio e, con 13 voti contro 12, ha adottato il progetto di atto legislativo e il relativo rapporto, decidendo di porli in consultazione. I contrari sostengono che il progetto non apporti un reale valore aggiunto dato che esso si limita a codificare la giurisprudenza e che, inoltre, la modifica di legge prospettata riguarda soltanto pochi casi.