Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/91: Iniziativa parlamentare. La povertà non è un reato · 14 pagine
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un Cantone all’altro e l’attuazione tecnica e organizzativa di questi provvedimenti sarebbe troppo dispendiosa.
1.5 Inchiesta della CIP-N presso i Cantoni
In seguito a un’interpellanza adottata dal Gran Consiglio del Cantone di Argovia, il 12 ottobre 2023 la Commissione ha incaricato la SEM di raccogliere presso i Cantoni i dati statistici concernenti il numero di unità di assistenza (una o più persone di un’economia domestica), l’importo delle prestazioni di sostegno, il tipo di provvedimenti e di sanzioni del diritto in materia di stranieri ed eventuali valori soglia applicati per l’adozione di tali provvedimenti. Nella seduta del 16 maggio 2024 ha preso atto dei risultati di quest’inchiesta.
Poiché i dati richiesti non sono interamente disponibili in tutti i Cantoni e questi ultimi hanno inoltre risposto in modo più o meno dettagliato alle domande, la CIP-N non ha potuto trarre conclusioni statistiche affidabili per tutta la Svizzera. Infatti, soltanto 19 Cantoni e le città di Bienne e Thun hanno risposto interamente o parzialmente alle domande, mentre 7 Cantoni non si sono espressi. I risultati dell’inchiesta hanno tuttavia mostrato che soltanto raramente la dipendenza dall’aiuto sociale porta a una mancata proroga, a una revoca e a una commutazione dei permessi. Nel 2022 in 12 Cantoni e nelle città di Bienne e Thun sono state in totale decise 81 mancate proroghe e revoche di permessi di soggiorno di breve durata e di dimora nonché 87 commutazioni (revoca del permesso di domicilio e rilascio di un permesso di dimora). Per quanto concerne i permessi di domicilio, sono state decise 16 revoche in 11 Cantoni e nelle due città menzionate. In ogni Cantone che ha risposto all’inchiesta vengono emessi ammonimenti e avvertimenti prima di adottare provvedimenti del diritto in materia di stranieri a causa del percepimento di aiuti sociali. La Commissione ha preso atto del fatto che nella maggior parte dei Cantoni le autorità di aiuto sociale rispettano l’obbligo di notifica agli uffici della migrazione e che viene esaminata la proporzionalità di ogni provvedimento del diritto in materia di stranieri; l’esistenza o meno di una propria colpa che ha portato al percepimento di aiuti sociali ha un ruolo fondamentale.
Le risposte dei Cantoni hanno confermato a grandi linee i risultati di statistiche e studi svolti in precedenza. Negli ultimi anni sono stati adottati provvedimenti del diritto in materia di stranieri a causa della dipendenza dall’aiuto sociale solo con moderazione (in media 150 all’anno) e, nell’ambito dell’esame della proporzionalità, si è ogni volta verificato se la persona in questione si era resa dipendente dall’aiuto sociale per propria colpa7. Dopo l’introduzione di una base legale nella legge federale del 20 giugno 20038 sul sistema d’informazione per il settore degli stranieri e dell’asilo (LSISA), secondo la quale dalla fine del 2022 occorre registrare nel sistema d’informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) i motivi che hanno determinato la misura di allontanamento e di respingimento9, nel quarto trimestre del 2024
7 Cfr. p. es. Ecoplan AG: Sozialhilfebezug von Ausländerinnen und Ausländern aus Drittstaaten und Praxis der Kantone. Teilprojekt im Auftrag des Staatssekretariats für Migration, Berna 2018
8 RS 142.51
9 Modifica del 18 dic. 2020 della legge federale sul sistema d’informazione per il settore degli stranieri e dell’asilo (LSISA) (RU 2022 646), cfr. art. 4bis lett. j