Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/96: Legge federale sulle misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 · 98 pagine
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pianificazione attuale, queste uscite crescessero ulteriormente, sarebbe inevitabile effettuare tagli ancora più sostanziali alle altre uscite con un debole grado di vincolo, come l’agricoltura, l’educazione e la ricerca o la CI.
Rinuncia a ulteriori aumenti di imposte
Dall’introduzione del freno all’indebitamento le entrate sono cresciute in modo
proporzionale al PIL nominale. La situazione critica in cui si trova il bilancio federale non è quindi causata da una stagnazione delle entrate, ma è il risultato di importanti decisioni in materia di spesa.
Per questo il Consiglio federale intende raggiungere lo sgravio facendo ricorso solo in minima parte (circa fr. 300 mio.) a misure sul fronte delle entrate.
Tabella 1: Aumento delle entrate In mio. CHF 20272028
Imposizione più elevata dei prelievi di capitale nel 2°160
e 3° pilastro Aumento della vendita all’asta di contingenti doganali 127127
Indennizzo per le misure di polizia dell’UDSC presso 2222
gli aeroporti Totale 149309
L’Esecutivo vuole evitare aumenti generali delle imposte. Con l’aumento dell’IVA a favore dell’AVS (+0,4 % per la riforma AVS 21 e +0,7 % per la 13esima rendita AVS, per un totale di ca. fr. 4 mia.), lo scadere dell’aliquota speciale per il settore
alberghiero (fr. 0,3 mia.) e l’introduzione dell’imposizione minima dell’OCSE (fr. 1,5– 3,5 mia.) sono già avvenuti o sono previsti aumenti delle imposte dell’ordine di diversi miliardi di franchi. La popolazione e l’economia non devono essere gravate in misura ancora maggiore.
Nessun allentamento del freno all’indebitamento
Il principio di fondo del freno all’indebitamento è semplice: secondo l’articolo 126 Cost. «la Confederazione equilibra a lungo termine le sue uscite ed entrate». Il freno all’indebitamento incentiva quindi a stabilire quali siano i compiti prioritari e a
giudicare e prendere le decisioni politiche anche secondo criteri di economicità.
Eventuali difficoltà a livello di politica finanziaria devono essere risolte
immediatamente, perché il freno all’indebitamento non permette di accumulare debiti che graverebbero sulle generazioni future.
In casi motivati, in cui si hanno temporanei picchi nei pagamenti, sono consentiti deficit di finanziamento: in particolare nel caso di una situazione economica difficile o se si verificano eventi fuori dal controllo della Confederazione. La situazione
finanziaria attuale non rientra però in nessuno di questi due casi.
Dal momento che i deficit sono a carattere permanente e destinati a crescere
ulteriormente nel tempo, la Confederazione si troverebbe a spendere sempre più di quanto incassa e questo va contro ai principi di una politica finanziaria sostenibile.