Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/96: Legge federale sulle misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 · 98 pagine

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rinunciare del tutto a nessuno degli attuali compiti congiunti. Non sono escluse

riduzioni dei contributi ai Cantoni, dal momento che questi, insieme alle assicurazioni sociali, sono i principali destinatari dei contributi della Confederazione.

Progetto del Consiglio federale

I deficit presenti nel bilancio federale sono il risultato di decisioni concernenti le uscite. Le correzioni vanno quindi effettuate in primo luogo sul fronte delle uscite. Le priorità sono cambiate e il Consiglio federale ha intenzione di tenerne conto: attraverso le sue misure di sgravio illustra una soluzione che permette di finanziare i compiti considerati prioritari (esercito, previdenza sociale, clima), rallentando la crescita di altri settori.

Considerando tutte le misure di sgravio, le uscite ordinarie della Confederazione cresceranno comunque da 80 miliardi di franchi nel 2023 a 91 miliardi di franchi nel 2027 e a 96 miliardi nel 2030.

Il progetto prevede anche interventi puntuali sul fronte delle entrate, ma il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a misure significative in questo ambito per non

gravare ulteriormente sulla popolazione e sull’economia: con l’aumento dell’IVA a favore dell’AVS, la scadenza dell’aliquota speciale per il settore alberghiero e

l’introduzione dell’imposizione minima dell’OCSE sono già previsti aumenti delle imposte dell’ordine di diversi miliardi di franchi.

Nonostante le nuove priorità, è importante mantenere un certo equilibrio. Per questo il Consiglio federale prevede misure in tutti i settori di compiti e all’interno di ciascuno di essi definisce delle priorità. Gli interventi riguardano, tra gli altri, gli ambiti in cui oggi vi sono incentivi inappropriati (p. es. effetti di trascinamento, aliquote di sussidio elevate), che crescono particolarmente (contributi federali all’AVS e per la riduzione dei premi) o a favore dei quali oggi la Confederazione si impegna molto e forse anche troppo (sussidiarietà ed equivalenza fiscale).

Oltre un terzo del preventivo della Confederazione è destinato alla previdenza sociale (2026: fr. 32 mia.). La forte tendenza al rialzo e la mancanza di un sistema di

finanziamento sostenibile mettono quindi costantemente sotto pressione le restanti spese federali. Nell’ambito della previdenza sociale sono già previste altre riforme strutturali rispetto alle presenti misure di sgravio. Il Consiglio federale, però,

attraverso questo progetto intende ridurre la dinamica di crescita dei contributi

federali, pur senza intervenire sulle prestazioni, staccando il contributo all’AVS dalla crescita delle uscite delle assicurazioni sociali. In questo modo la pressione,

comunque presente, verso le riforme riguardanti l’AVS aumenta solo marginalmente, ma il bilancio federale ne guadagna subito in stabilità. Per quanto riguarda la sanità, il Consiglio federale a partire dal 2028 intende gestire e rallentare la crescita dei costi attraverso obiettivi di costo; i contributi della Confederazione per la riduzione

individuale dei premi dovranno essere legati a questi obiettivi di costo. Nell’ambito dell’asilo il Consiglio federale vuole integrare più rapidamente nel mercato del lavoro i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente, così come quelle in cerca di

protezione (statuto S). La durata dell’indennizzo va ridotta da 7 e 5 anni a 4 anni.

Ogni anno la spesa della Confederazione per i trasporti supera 11 miliardi di franchi. Al fine di sgravare il bilancio federale occorre dilazionare leggermente gli investimenti nell’infrastruttura dei trasporti. Questo vale sia per i progetti federali (infrastruttura ferroviaria, strade nazionali), che per i contributi della Confederazione all’infrastruttura cantonale dei trasporti (strade cantonali, progetti d’agglomerato). In generale, i

progetti in corso saranno completati come previsto. Negli altri casi, si prediligerà il