Rapporto esplicativo - ORRPChim (Concimi)

Consultazione 2025/123: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2026 · 11 pagine

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in modo naturale. Nelle riserve forestali particolari si interviene solo in modo mirato per salvaguardare e promuovere le specie minacciate e gli spazi vitali sensibili. La calcitazione rappresenterebbe un intervento ingiustificato in tali ecosistemi naturali.

3. Fitocenosi forestali molto acide (n. 5)

Le fitocenosi forestali molto acide costituiscono spazi vitali che si sono sviluppati su roccia madre acida e che presentano una biocenosi adattata alle condizioni acide del suolo. A causa del mancato adattamento evolutivo, la calce rappresenta una sostanza estranea per questi spazi vitali. Di conseguenza, questi spazi vitali ospitano specie sensibili alla calcitazione. L’apporto di calce rappresenta quindi un pericolo per la tipica biocenosi adattata alle condizioni acide del suolo. Secondo la descrizione nazionale delle fitocenosi forestali (aiuto all’esecuzione Nais, rapporto Nais-IFN, all. 3), le fitocenosi forestali molto acide sono classificate come fitocenosi forestali del numero 46, 19, 70, 41*, 46M, 46*, 46t, 41, 1, 2, 7*, 8*, 45, 68, 1h, 72, 56, 57V, 57S, 71, 59, 58L, 58, 55*, 19L, 3, 3s, 3*/4*, 59C, 59L, 59V, 58C, 57M, 68*, 59J, 59*, 47*, 47M, 47, 42R, 42C/Q, 42V, 33A, 33-27, 3LV, 3L-4L.

4. Zone prioritarie per la biodiversità (n. 6)

Ai fini della tutela della biodiversità, le prescrizioni cantonali di pianificazione e di gestione di cui all’articolo 20 capoverso 2 LFo designano zone prioritarie per la biodiversità. Tali superfici costituiscono spazi vitali ecologicamente pregiati per la flora e la fauna. Poiché l’immissione di calce può compromettere specie rare e minacciate, tali superfici sono escluse dalla calcitazione.

4.2.3 Periodo e quantità di spargimento (cpv. 4)

Lo spargimento di agenti calcarei può avvenire solo tra la metà di agosto e la fine di novembre. Tale periodo esclude la stagione vegetativa principale, il periodo di accoppiamento, nidificazione e allevamento delle specie di uccelli, nonché il periodo di maggiore attività di anfibi e insetti. Lo spargimento non deve avvenire in inverno, poiché in questa stagione l’attività biologica è fortemente ridotta e la calce viene assorbita meno bene dal suolo; in particolare, occorre evitare che lo spargimento di agenti calcarei sui manti nevosi provochi la dissoluzione della calce nelle acque adiacenti.

La quantità di agenti calcarei utilizzata non deve superare il limite massimo di tre tonnellate di equivalente dolomia per ettaro. Tale quantità si è dimostrata più volte efficace ed è sufficiente per aumentare il pH e la saturazione basica a un livello che garantisca le funzioni del suolo. Tale quantità corrisponde quindi anche al dosaggio abituale nel Baden-Württemberg18 ed è anche il dosaggio utilizzato per l’attuale esperimento di calcitazione in Svizzera19. Di conseguenza, tale quantità massima deve essere mantenuta. L’autorizzazione eccezionale consente un unico spargimento, che deve essere specificato nell’autorizzazione. Una ripetizione è ammessa di regola non

18 Puhlmann H., Hartmann P., Mahlau L., von Wilpert K., Huber A., Moos J.H., Jansone L., Drews L. 2021. Regenerationsorientierte Bodenschutzkalkung in den Wäldern Baden-Württembergs. Berichte Freiburger Forstliche Forschung 104.

19 Tresch S., Hopf S., Braun S. 2022. Pilotprojekt Experimentelle Kalkung von Waldstandorten: Hintergrund und erste Ergebnisse. Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) (Ed.), WSL-Berichte: vol. 126. Waldböden – intakt und funktional. Birmensdorf: Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). 65–70.