Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/16: Revisione totale della legge federale sul trasporto di merci per ferrovia, per idrovia e con impianti a fune; attuazione a livello di ordinanza (revisione totale dell’ordinanza sul trasporto di merci e altre modifiche di ordinanze nel settore del trasporto di merci) · 16 pagine
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Riferimento: BAV-332-6/6/3/7
2 Valutazione dei pareri
2.1 Valutazione globale del progetto
La revisione totale dell’OTM e le modifiche delle altre ordinanze nel settore del trasporto di merci mirano a rendere più chiare le competenze e più efficienti le procedure relative, in particolare, all’erogazione dei contributi d’investimento per gli impianti di trasbordo e di carico, ai nuovi contributi di trasbordo e di carico, ai contributi d’investimento per innovazioni tecniche e all’introduzione dell’accoppiamento automatico digitale (DAC). Gli adeguamenti specificano le misure decise dal Parlamento nella LTM per rafforzare il trasporto di merci per ferrovia, la navigazione interna e le catene logistiche multimodali.
Nel complesso il progetto ha riscosso un ampio sostegno durante la consultazione, da parte sia dei Cantoni sia delle associazioni, delle imprese e dei partiti politici.
Hanno espresso consenso i diciotto Cantoni di Zurigo, Berna, Lucerna, Svitto, Zugo, Friburgo, Basilea Città, Basilea Campagna, Appenzello Interno, San Gallo, Grigioni, Argovia, Turgovia, Ticino, Vaud,
Vallese, Ginevra e Giura, mentre hanno rinunciato a prendere posizione Appenzello Esterno, Glarona, Nidvaldo, Obvaldo, Sciaffusa, Soletta, Uri e Neuchâtel.
I riscontri dei Cantoni riguardano soprattutto la configurazione pratica degli strumenti di promovimento, la parità di trattamento di alcuni impianti, l’assoggettamento finanziario al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) e questioni di proporzionalità e certezza della pianificazione. Il Cantone di Basilea Città, in quanto regione in cui si svolge il trasporto di merci sul Reno, accoglie con favore l’equiparazione del trasporto di merci su acque interne al trasporto di merci per ferrovia e chiede una precisazione per gli impianti dell’industria portuale legati alla rete pubblica della ferrovia portuale, compresi gli adeguamenti del caso ai contributi di trasbordo e di carico; allo stesso tempo, chiede una presentazione trasparente dei flussi di fondi tra la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), il FIF e il bilancio della Confederazione. Il Cantone di Argovia sottolinea la necessità che gli strumenti di finanziamento previsti siano adeguatamente finanziati come pure che le convenzioni sulle prestazioni con i gestori dell’infrastruttura dispongano di un’adeguata dotazione al fine di garantire l’approntamento tempestivo degli impianti. Il Cantone di Argovia chiede inoltre di precisare che i contributi d’investimento per gli impianti del trasporto combinato (TC) all’estero saranno concessi solo se si genera un chiaro beneficio in termini di trasferimento in Svizzera. Il Cantone di Berna accoglie positivamente l’accesso non discriminatorio al traffico a carro completo isolato (TCCI) ai sensi dell’articolo 6 e approva il proseguimento a tempo indeterminato della partecipazione della Confederazione al trasporto di merci sulla rete a scartamento ridotto di cui all’articolo 35. Il Cantone di Friburgo sostiene il potenziamento degli incentivi al trasferimento e dell’efficienza procedurale, ma suggerisce di abbassare i volumi minimi per i binari di raccordo e gli impianti di trasbordo TC, sollecita l’accessibilità per le PMI, chiede un miglior coordinamento intercantonale e transfrontaliero e di fare il punto sulla stabilità del FIF. Il Cantone di Ginevra approva ampiamente il progetto, chiede di mettere in chiaro che la concessione di contributi d’investimento da parte di Cantoni o Comuni non determina una riduzione di quelli federali, esige una precisazione della proporzionalità per le restituzioni e propone di precisare o cancellare il termine «impresa di navigazione» affinché le innovazioni tecniche possano essere sostenute indipendentemente dalla forma del gestore. Il Cantone di Zurigo accoglie con favore le specificazioni proposte, che considera coerenti con la legge, sostiene espressamente l’obbligo di gestire i binari di raccordo per 20 anni e – alla luce del messaggio – ritiene necessario un contributo di 40 franchi per carro senza un limite di volume massimo; nel caso del promovimento del DAC, Zurigo sostiene la variante con contributi differenziati. Il Cantone di Vaud per garantire la certezza del diritto propone, tra le altre cose, una partecipazione minima fissa del 20 per cento ai contributi d’investimento anziché quella «adeguata» prevista dall’articolo 4 capoverso 1, la cui indeterminatezza causerebbe situazioni di incertezza nella pianificazione per i beneficiari e le autorità; inoltre, rifiuta un limite massimo annuale per i contributi di trasbordo e chiede che venga mantenuto il contributo di 40 franchi; infine, propone di togliere la soglia minima prevista per il contributo di trasferimento per evitare distorsioni della concorrenza a scapito dei piccoli attori. Il Cantone Ticino condivide in linea di principio il progetto, ma esprime dubbi sull’efficacia degli incentivi in considerazione delle decisioni strategiche di FFS Cargo e per l’articolo 14 si dichiara 5/16
BAV-D-9E8B3401/906