Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/16: Revisione totale della legge federale sul trasporto di merci per ferrovia, per idrovia e con impianti a fune; attuazione a livello di ordinanza (revisione totale dell’ordinanza sul trasporto di merci e altre modifiche di ordinanze nel settore del trasporto di merci) · 16 pagine

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Riferimento: BAV-332-6/6/3/7

favorevole alla variante senza limite di volume. Il Cantone del Giura accoglie positivamente la partecipazione della Confederazione di cui all’articolo 35 e per gli articoli 14 e 15 è favorevole alla soluzione con 8000 carri e 40 franchi per carro, che ritiene più appropriata per i siti con volumi inferiori. Il Cantone dei Grigioni chiede che nel promovimento del DAC siano inclusi anche i carri costruiti prima del 1995, che la partecipazione federale alle ordinazioni cantonali nel trasporto di merci sia fissata su base proporzionale, che per le ferrovie a scartamento ridotto sia previsto un contributo di 40 franchi per ogni carro ricevuto o inviato e che il contributo non sia sottoposto a requisiti restrittivi per piazzole di trasbordo; il Cantone concorda inoltre con il parere favorevole dell’Associazione dei servizi della navigazione. Il Cantone di Appenzello Interno approva che l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) esamini sotto il profilo del diritto della sicurezza le domande di costruire in prossimità dei binari di raccordo. I Cantoni di Svitto, Turgovia, Vallese, Lucerna e Zugo si sono espressi a favore del progetto senza formulare osservazioni o richieste.

Tra i partiti politici hanno espresso il proprio parere Il Centro, PLR.I Liberali Radicali, I Verdi e

l’Unione Democratica di Centro (UDC). Mentre i primi tre sono favorevoli al progetto – in alcuni casi ponendo priorità diverse – l’UDC lo respinge. Il Centro accoglie positivamente tutte le misure che rendono il trasporto di merci più multimodale e promuovono l’attuazione dell’Iniziativa delle Alpi, ma chiede che l’efficacia degli strumenti sia valutata dopo alcuni anni. Il PLR rileva la necessità di strutture di incentivazione neutrali sotto il profilo tecnologico e conformi al mercato e rifiuta interventi che potrebbero portare a distorsioni della concorrenza. I Verdi sottolinea l’urgenza delle misure alla luce degli attuali annunci di ritiro dal trasporto di merci per ferrovia e chiedono un’impostazione ancora più coerente con gli obiettivi climatici e di trasferimento. L’UDC critica in particolare il fatto che si creino nuove categorie di sussidi e che ne sia stata esaminata la compatibilità esclusivamente con l’attuale Accordo sui trasporti terrestri, senza tenere conto del nuovo accordo con l’UE cui punta il Consiglio federale.

Anche la maggioranza delle associazioni è favorevole al progetto. L’Unione delle città svizzere sostiene espressamente la revisione poiché rafforza il TCCI e consente l’introduzione del DAC. economiesuisse sottolinea l’importanza della prospettiva di un trasporto di merci per ferrovia finanziariamente autonomo e, pur mettendo in guardia sulla tendenza di un ritrasferimento alla strada, ritiene che il progetto ponga le giuste priorità. L’Unione svizzera delle arti e mestieri (usam) riconosce la necessità di investimenti, ma avanza dubbi di politica finanziaria e chiede una maggiore integrazione tra il trasporto di merci su strada e per ferrovia.

Da parte delle imprese di trasporto interessate e di altre organizzazioni sono pervenuti in totale oltre trenta pareri nel merito. FFS, BLS, Verband der verladenden Wirtschaft (VAP), Unione dei trasporti pubblici (UTP), railCare, swissterminal, swissmill, Associazione svizzera dei trasportatori stradali

(ASTAG), Migros e altri sostengono in linea di principio le proposte del Consiglio federale, ma suggeriscono di precisare singole disposizioni in modo da garantire, in particolare, un’attuazione praticabile dei nuovi strumenti di promovimento.

Nel complesso nella procedura di consultazione il progetto è stato giudicato coerente, necessario e appropriato. Sono accolti con favore in particolare il potenziamento degli incentivi al trasferimento, l’introduzione di procedure chiare ed efficienti per i contributi d’investimento, il promovimento di innovazioni tecniche come il DAC e il proseguimento della partecipazione federale alle ferrovie a scartamento ridotto. Sono invece valutati criticamente soprattutto l’architettura del finanziamento a lungo termine e i possibili oneri per i Cantoni nonché la conformità al mercato di singoli strumenti di promovimento. Tuttavia, l’ampio sostegno ottenuto dimostra che la revisione totale dell’OTM costituisce il presupposto per un potenziamento sostenibile del trasporto di merci per ferrovia, per idrovia e con impianti a fune.

6/16 BAV-D-9E8B3401/906