Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/18: Modifiche di ordinanze a seguito del recepimento e della trasposizione nel diritto svizzero del regolamento (UE) 2024/1717 relativo alla revisione del codice frontiere Schengen (Sviluppo dell’acquis di Schengen) nonché a seguito di una modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione · 11 pagine

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Modifiche di ordinanze a seguito del recepimento e della trasposizione nel diritto svizzero del regolamento (UE) 2024/1717 relativo alla revisione del codice frontiere Schengen (Sviluppo dell’acquis di Schengen) nonché a seguito di una modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione

ambito così importante debbano mantenere un ampio margine di autonomia, e quindi si oppone a che la Commissione e il Consiglio dell’UE abbiano maggiore voce in capitolo per quanto concerne la valutazione del ripristino dei controlli alle frontiere interne.

AsyLex osteggia nel complesso il recepimento e la trasposizione del regolamento UE e, di conseguenza, anche le modifiche proposte poiché ritenute pesantemente lesive dei diritti umani delle persone vulnerabili.

4.1 Approvazione

Modifica dell’OEV:

La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione approva le modifiche proposte.

NE, OW, SH, SO, TG salutano esplicitamente la definizione di «regioni transfrontaliere» secondo l’articolo 2 lettera h AP-OEV.

Diversi partecipanti alla consultazione in linea di principio favorevoli alle modifiche hanno espresso alcune osservazioni o critiche.

GE condivide le modifiche proposte legate all’introduzione di controlli alle frontiere esterne in caso di minacce gravi alla salute pubblica, in quanto ritenute in grado di conciliare la tutela della salute della popolazione e la libera circolazione delle persone in circostanze eccezionali. Al tempo stesso, GE nutre però qualche perplessità riguardo all’applicazione pratica di queste nuove regole (controllo sanitario ed esame della vulnerabilità), per cui pure tali questioni e sfide strategiche andrebbero disciplinate dal Consiglio federale.

Secondo SH, nel rapporto esplicativo manca un’analisi dettagliata delle ripercussioni delle misure previste sui Cantoni. Per quanto riguarda la nuova procedura di allontanamento prevista, per SH si pongono interrogativi circa la sua articolazione e applicabilità concreta. Per i Cantoni interessati, il fatto che le autorità cantonali competenti per l’allontanamento siano obbligate a collaborare al rilevamento dei dati per il rilascio del modulo standard per l’allontanamento comporterà probabilmente oneri aggiuntivi, sia sul piano finanziario che in termini di personale. Si pone per giunta la questione della procedura da adottare quando vengono appurati comportamenti penalmente rilevanti nel quadro di controlli alle frontiere interne. Per procedere all’allontanamento, urge inoltre che su entrambi i versanti della frontiera un’autorità competente sia raggiungibile e pronta all’intervento 365 giorni all’anno e 24 ore su 24; altrimenti occorrono basi legali chiare per un fermo temporaneo. Bisognerebbe inoltre chiarire l’estensione del campo di applicazione geografico delle disposizioni della neoistituita procedura di allontanamento e in che misura le nozioni di «zone di frontiera interne» e «regioni transfrontaliere» coincidano o meno.

AEROSUISSE chiede di consultare gli aeroporti nazionali prima di disporre controlli alle frontiere interne, dato che le ripercussioni sulle attività aeroportuali e sui flussi di passeggeri potrebbero essere notevoli. Tale posizione è condivisa dall’Aeroporto di Zurigo, che auspica per giunta di essere coinvolto nell’elaborazione del piano per il ripristino dei controlli alle frontiere interne.

SWISS esprime un giudizio critico sulla prevista estensione dell’obbligo di diligenza secondo l’articolo 32 capoverso 2 lettera e AP-OEV, sia sotto il profilo dell’applicazione pratica che in considerazione delle implicazioni giuridiche e in materia di protezione dei dati. In assenza di standard a livello globale, appare scarsamente fattibile che le compagnie aeree procedano al controllo dei documenti sanitari, peraltro particolarmente sensibili dal punto di vista della pro-