Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/2: Legge federale sulle operazioni spaziali · 62 pagine

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sempre più spesso con ostacoli amministrativi o di diritto privato nella collaborazione con le autorità e i partner esteri, dato che non possono presentare alcuna autorizzazione per le loro operazioni spaziali. Inoltre, non conoscono bene le norme da rispettare nel condurre tali operazioni. Da un punto di vista politico-istituzionale e di politica della sicurezza, questa situazione non è soddisfacente neppure per la Confederazione. A seconda della complessità del progetto, le operazioni spaziali possono anche comportare dei rischi e non andrebbero portate avanti senza un certo controllo da parte dello Stato. Manca inoltre una base legale per proibire le operazioni spaziali indesiderate: la Confederazione non ha per esempio la possibilità di disciplinare, controllare ed eventualmente vietare le attività rischiose dal punto di vista della politica di sicurezza portate avanti da operatori satellitari con sede all’estero che gestiscono i satelliti dal territorio svizzero. La nuova legge deve sancire, nero su bianco, che ai satelliti sotto sovranità svizzera si applica il diritto svizzero. Il recepimento dei trattati dell’ONU nel diritto nazionale s’impone anche per via del fatto che le relazioni fra Stati sono disciplinate dal diritto internazionale. Con una legge federale la Confederazione può garantire l’osservanza di un determinato comportamento anche da parte delle persone fisiche e giuridiche, impegno preso in virtù del diritto internazionale, e trovare soluzioni nazionali alla problematica delle responsabilità.

Al momento la Confederazione non svolge alcuna operazione spaziale, ma la situazione cambierà, visto il dinamico sviluppo a livello globale e in Svizzera. Anche per eventuali attività spaziali portate avanti dallo Stato (incluse quelle militari) occorre stabilire dei requisiti che ne assicurino la sicurezza e la sostenibilità e che ne garantiscano la vigilanza.

È in questo contesto che il 16 febbraio 2022 il Consiglio federale ha disposto l’aggiornamento della politica spaziale e l’elaborazione del presente avamprogetto da porre in consultazione. Attualmente, oltre 40 Stati firmatari dei trattati sullo spazio dell’ONU dispongono di leggi nazionali in ambito spaziale9. Un disciplinamento in materia è necessario e auspicato anche in Svizzera.

1.1.4 Obiettivo del disciplinamento

La necessità d’intervento è stata accertata e sono stati definiti gli obiettivi da raggiungere per il tramite di una legislazione federale.

La legislazione (legge e ordinanza) ha lo scopo di:

- attuare i trattati dell’ONU sullo spazio tenendo conto della politica spaziale del Consiglio federale;

- offrire un quadro giuridico certo per gli attori pubblici e privati delle operazioni spaziali;

- mantenere l’attrattiva del polo svizzero per le operazioni spaziali pubbliche e private e promuovere la competitività degli attori svizzeri dello spazio offrendo loro condizioni quadro flessibili e favorevoli all’innovazione ed evitando ostacoli burocratici al fine di permettere lo sviluppo ottimale delle operazioni spaziali;

- integrare le prescrizioni necessarie a limitare i rischi e assicurare una vigilanza delle operazioni spaziali efficiente e orientata alla sicurezza;

- tenere conto della sostenibilità a lungo termine delle attività spaziali e del fatto che occorre evitare l’inquinamento ambientale sulla Terra e nello spazio;

9 Cfr. raccolta delle leggi nazionali sullo spazio dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extraatmosferico (UNOOSA). 9/62