Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/2: Legge federale sulle operazioni spaziali · 62 pagine
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1.2.2 Alternativa esaminata e scartata «legge federale esaustiva»
In una legge federale esaustiva il Consiglio federale potrebbe regolamentare tutte le attività spaziali, comprendendo anche la ricerca nell’universo, la comunicazione satellitare e la collaborazione internazionale, per esempio con l’Agenzia spaziale europea (ESA). Anche se viste le attività spaziali elvetiche questa alternativa avrebbe potuto essere valida fino a un certo punto, in considerazione degli sviluppi di questo settore non è una soluzione auspicabile. Elaborare e attuare un quadro giuridico esaustivo determinerebbe inoltre adeguamenti considerevoli del diritto federale. Da menzionare anche che la consultazione settoriale ha chiaramente indicato questa alternativa come non auspicabile. Il Consiglio federale non vede la necessità di portare avanti questo approccio.
1.2.3 Opzione scelta: «sviluppo di un quadro giuridico snello e dinamico per attuare i
quattro trattati ONU sullo spazio»
Il Consiglio federale ha scelto la terza opzione, ossia l’elaborazione di un quadro giuridico che si limiti a disposizioni riguardanti l’esercizio tecnico degli oggetti spaziali (in particolare dei satelliti), vale a dire alle operazioni spaziali in quanto tali. L’utilizzo di questi oggetti per determinati scopi (p. es. ricerca, comunicazione, osservazione della Terra) deve invece essere disciplinato dalla legislazione settoriale. Una legge snella che si limiti alle operazioni spaziali permette alla Confederazione di introdurre un sistema di autorizzazione e vigilanza delle operazioni spaziali e di immatricolazione degli oggetti spaziali, creando così certezza giuridica e condizioni quadro favorevoli. Questo approccio è guidato dal principio di disciplinare «solo il necessario, tutto il necessario»; si tratta, in altre parole, di trovare un disciplinamento che si limiti all’essenziale ma sia anche consono alle esigenze della Svizzera. Questo desiderio è stato espresso anche dagli attori spaziali svizzeri in occasione di una consultazione informale svolta dallo Swiss Space Industries Group (SSIG), un gruppo specializzato di Swissmem. Con l’emanazione di un’ordinanza del Consiglio federale si dovrà altresì permettere di tenere conto tempestivamente degli sviluppi nel settore spaziale. Pertanto, sulla base di un rapporto del DEFR, il 16 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di dare seguito alla terza opzione.
1.2.4 Semplificazioni per le piccole e medie imprese
Nell’elaborazione del progetto è anche stato verificato, conformemente all’articolo 4 della legge del 29 settembre 202311 sullo sgravio delle imprese (LSgrI), se per le piccole e medie imprese (PMI) potessero essere previste norme semplificate o comportanti costi inferiori (cpv. 1 lett. a LSgrI). Stando alla normativa proposta, le aziende che intendono svolgere operazioni spaziali dovranno richiedere un’autorizzazione (v. n. 4.1.1); questa regola riguarda senza distinzioni anche le PMI. Le aliquote degli emolumenti per il rilascio dell’autorizzazione sono stabilite dal Consiglio federale e possono essere costituite da importi fissi per determinati servizi o importi variabili in base al tempo impiegato (v. n. 5.12). Come misura di sgravio per le imprese viene proposto il loro esonero da una tassa di vigilanza per la gestione del registro e per la vigilanza permanente, come previsto per esempio nel settore bancario. Neppure nel settore della navigazione aerea viene riscosso un emolumento di vigilanza di questo tipo. Non sono invece previste semplificazioni o agevolazioni specifiche per le PMI. La complessità della materia impone di tenere conto del rischio che presentano le operazioni spaziali. Non è giustificabile operare una differenziazione in base alle dimensioni dell’azienda. Le agevolazioni vengono concesse per i progetti per i quali l’azienda può dimostrare che l’operazione spaziale da autorizzare comporta rischi
11 RS 930.31 11/62