Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/2: Legge federale sulle operazioni spaziali · 62 pagine

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dell’attuazione verranno considerate anche le altre strategie del Consiglio federale, come ad esempio la strategia di politica estera e la politica di sicurezza.

1.4 Stralcio di interventi parlamentari

L’introduzione della presente legge non riguarda alcun intervento parlamentare pendente.

2 Elaborazione dell’avamprogetto

La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha intrapreso la preparazione del dossier e istituito due gruppi di lavoro interdipartimentali, un gruppo di coordinamento a livello dipartimentale e un gruppo di accompagnamento a livello di uffici e servizi federali. Nei gruppi erano rappresentati:

- DEFR: Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SBFI), Segreteria di Stato dell’economia (SECO);

- DFAE: Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), divisione Sicurezza internazionale (DSI) e divisione Prosperità e sostenibilità (DPS);

- DFF: Amministrazione federale delle finanze (AFF);

- DATEC: Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), Ufficio federale delle strade (USTRA), Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC);

- DDPS: Segreteria generale (SG), Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), Ufficio federale dell’armamento (armasuisse) e Aggruppamento difesa.

Questi gruppi hanno partecipato a tutti i lavori, in particolare alla redazione della bozza di atto normativo. La Commissione federale per le questioni spaziali (CFQS), il Comitato di coordinamento interdipartimentale per le questioni spaziali (IKAR) e la divisione Affari spaziali della SEFRI hanno assunto il ruolo di gruppi consultivi. La direzione di progetto della SEFRI è stata sostenuta da un accompagnamento giuridico esterno e da un pool di specialisti in diritto. L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha svolto perizie tecniche e giuridiche e durante i lavori preliminari è stata chiesta una perizia esterna di diritto comparato (v. n. 3.1).

3 Diritto comparato, in particolare rapporto con il diritto europeo

3.1 Contesto internazionale

Il diritto aerospaziale internazionale (v. n. 7.2) è un sottoambito del diritto internazionale (lex specialis). Fra i diritti di cui godono gli Stati nell’esplorazione dello spazio extra- atmosferico rientra anche il libero accesso allo spazio e il suo utilizzo per scopi pacifici. Gli obblighi derivanti dai trattati dell’ONU riguardano la responsabilità degli Stati per i danni causati dai loro oggetti spaziali, l’autorizzazione delle operazioni spaziali, la vigilanza permanente da parte degli Stati sulle operazioni spaziali nazionali portate avanti da attori non statali e l’immatricolazione degli oggetti spaziali. Gli Stati firmatari devono garantire che anche gli attori non statali, in particolare le aziende private, svolgano le loro operazioni spaziali secondo i trattati ONU. Questi aspetti – l’autorizzazione e la vigilanza delle operazioni spaziali, le questioni riguardanti le responsabilità e l’immatricolazione degli oggetti spaziali – costituiscono gli elementi centrali della presente legge, in analogia con quanto fatto da numerosi altri Stati che