Rapporto esplicativo OEn
Consultazione 2025/24: Modifiche di ordinanze nell’ambito dell’Ufficio federale dell’energia con decisione del Consiglio federale prevista nel novembre 2025 · 7 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la revisione di novembre 2025 dell’ordinanza sull’energia
1. obiettivo di potenziamento della LEne per il 2035 di 35 TWh per la produzione di elettricità da energie rinnovabili, esclusa la forza idrica;
2. potenziali disponibili (produzione complessiva e produzione nel semestre invernale) e incremento delle singole tecnologie in passato;
3. costi di promozione.
Nel 2023, la produzione complessiva di elettricità dalle nuove energie rinnovabili è stata pari a 6,8 TWh2. Ammettendo un aumento lineare di questo valore fino a 35 TWh entro il 2035, sarebbero necessari un incremento annuo di 2,35 TWh e quindi la produzione di 23 TWh di elettricità dalle nuove energie rinnovabili nel 2030. Questa cifra viene quindi fissata dal Consiglio federale come obiettivo globale per le nuove energie rinnovabili.
Per quanto riguarda gli obiettivi per singole tecnologie, va tenuto presente che negli ultimi anni l’incremento delle nuove energie rinnovabili è stato trainato soprattutto dal fotovoltaico, il cui contributo è quasi sestuplicato, passando da 0,8 TWh nel 2014 a 4,6 TWh nel 2023. Nello stesso periodo, il contributo delle altre tecnologie è aumentato soltanto da 1,8 a 2,2 TWh (a 2 TWh senza l’energia eolica). Nei prossimi anni, se la distribuzione dell’utilizzo delle sostanze di partenza dovesse rimanere uguale, la produzione di elettricità da biomassa (proveniente da centrali elettriche a legna, impianti a biogas e impianti di incenerimento dei rifiuti) dovrebbe solo lievemente aumentare. Sarebbe possibile ottenere un incremento maggiore modificando l’utilizzo delle sostanze di partenza (p. es. fermentazione anziché compostaggio dei rifiuti vegetali o minor impiego di legna destinata al solo scopo di riscaldamento). Tuttavia, al momento questo scenario non si profila ancora e, in termini assoluti, non cambierebbe sostanzialmente il mix di energia elettrica complessivo. Inoltre, queste tecnologie comportano costi di promozione relativamente elevati3. Sebbene la geotermia abbia sulla carta un potenziale di circa 4 TWh, questa tecnologia non si è ancora diffusa in Svizzera e i costi futuri sono ancora soggetti a forte incertezza. Sia in Svizzera che all’estero si stanno realizzando progetti di dimostrazione innovativi, ma le prime evidenze non saranno disponibili prima della rielaborazione delle Prospettive energetiche 2025– 2027 menzionata all’inizio. Per queste ultime tecnologie non vengono pertanto definiti obiettivi specifici per il 2030. Per le riflessioni future si ipotizza un contributo annuo di 2 TWh, corrispondente al loro contributo complessivo che è stato osservato ogni anno negli ultimi cinque anni.
Per quanto concerne l’energia eolica, si può constatare la presenza di grandi vantaggi tecnologici per l’approvvigionamento elettrico svizzero. La tecnologia è collaudata e in alcuni Paesi vicini fornisce contributi sostanziali all’approvvigionamento elettrico (invernale). Per esempio, nel 2023 in Austria sono stati prodotti 9 TWh di elettricità da energia eolica (in Svizzera 0,2 TWh), di cui due terzi nel semestre invernale. Anche in Svizzera esiste un importante potenziale di 30 TWh4 (di cui 20 TWh in inverno) per la produzione di elettricità da energia eolica e i costi di promozione sono comparativamente bassi. Tuttavia, per poter sfruttare questo potenziale sono decisive le procedure di autorizzazione. Rispetto ai Paesi limitrofi, in Svizzera alcune resistenze hanno fortemente frenato il potenziamento dell’energia eolica, sebbene sia sostanzialmente opportuno dal punto di vista energetico. In nessun Paese vicino la partecipazione della popolazione è così forte come in Svizzera, dove sono molte le possibilità di opposizione. Per accelerare le procedure, negli ultimi tempi i Cantoni hanno adempiuto in misura maggiore al loro obbligo, di cui all’articolo 10 LEne, di definire zone per lo sfruttamento dell’energia eolica. Questo è un primo passo importante per garantire sicurezza ai gestori per quanto riguarda la pianificazione. Fissando un obiettivo per l’energia eolica, il Consiglio federale invia un segnale forte ai Cantoni affinché accelerino l’elaborazione dei loro piani direttori. Inoltre, la Confederazione intende velocizzare le relative procedure di autorizzazione5. Per completare questi provvedimenti, il Consiglio federale fissa un obiettivo di 2.3 TWh per la produzione annua di energia eolica nel 2030, che corrisponde a una quantità di elettricità invernale di 1.5 TWh.. Nel fare ciò, tiene anche conto del fatto che il potenziamento degli
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