Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/30: Revisione parziale dell’ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (OST) · 40 pagine
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La prioritizzazione delle chiamate di emergenza comporta un ulteriore vantaggio per le centrali di allarme. Infatti, consente di distinguere più facilmente le chiamate di emer- genza dalle altre chiamate che giungono alle centrali di allarme.
5.3 Ripercussioni sull’economia
In termini di utilità, la chiamata di emergenza è un servizio di telecomunicazione cen- trale e serve alla popolazione e all’economia. Come descritto al numero 1.1 l’utilità può essere giustificata in modo generale con la protezione della vita, dell’integrità fisica e della proprietà, nonché con il valore ricavato dal mantenimento della chiamata di emer- genza in situazioni di crisi. L’utilità specifica delle singole misure non può essere quan- tificata con uno sforzo ragionevole. In termini macroeconomici, è probabile che sia mi- nore. Nella prossima revisione della LTC verranno proposte ulteriori misure sulla resi- lienza e sulla disponibilità del sistema di chiamata di emergenza (cfr. n. 1.2). Per quanto riguarda l’introduzione del testo in tempo reale, va notato che l’utilità non è tanto per l’economia nel suo complesso ma per il gruppo sociale rappresentato dalle persone con problemi di udito. A queste ultime è dato un accesso diretto e più rapido alle chia- mate di emergenza. Il tempo è un fattore importante nelle operazioni di soccorso, so- prattutto all’inizio dell’emergenza44. A seconda delle ipotesi e del tipo di intervento, ogni minuto risparmiato vale diverse migliaia di franchi45.
Anche dal punto di vista dei costi, non ci sono effetti macroeconomici significativi. A un livello di analisi più approfondito, tuttavia, possono sorgere notevoli costi aggiuntivi nel settore delle telecomunicazioni, in particolare per i tre fornitori di radiocomunicazione mobile:
- Gli operatori di rete mobile devono sostenere costi aggiuntivi per l’implementazione del testo in tempo reale. Ai sensi dell’articolo 27 OST, l’accesso al servizio telefonico di emergenza deve essere gratuito per i chiamanti, sono pertanto gli operatori mobili a sopportarne i costi. In particolare, devono aggiornare il loro IP multimedia subsystem (IMS) in modo tale che la loro rete supporti la comunicazione di testo in tempo reale tra gli utenti di radiocomunicazione mobile e le centrali di allarme.46 Questo significa costi aggiuntivi, soprattutto a livello di software. A ciò si aggiungono i costi per l’implementa- zione, gli adeguamenti operativi e i test. Nel complesso, si ipotizza che i costi di imple- mentazione (una tantum) per operatore di rete mobile non superino i milioni a una o due cifre per l’intero periodo di attuazione di 24 mesi. A ciò si aggiungono i costi annuali
44 Jaldell (2017). How Important is the Time Factor? Saving Lives Using Fire and Rescue Services, Fire Technology Journal, (53), 695–708.
45 Andersson Granberg e Weinholt (2015), New collaborations in daily emergency response: Applying cost-benefit analysis to new first response initiatives in the Swedish fire and rescue service, International Journal of Emergency Services, (4), 2, 177-193.
46 NENA (2021). NENA PSAP [public-safety answering point] Readiness for Real-Time Text (RTT) Information Document, https://cdn.ymaws.com/www.nena.org/resource/resmgr/standards/nena-inf-042.1-2021_rtt_appv.pdf sowie ETSI (2023). Emergency Communications (EMTEL); Core elements for network independent access to emergency services, TS 103 479 - V1.2.1 - Emergency Communications (EMTEL); Core elements for network independent access to emergency services