Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/31: 21.470 n Iv. Pa. Roduit. La violazione delle condizioni di lavoro obbligatorie costituisce una concorrenza sleale qualificata e deve essere perseguita penalmente · 17 pagine
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nelle disposizioni a cui si riferisce l’articolo 7a lettera a; il rapporto esplicativo dovrebbe essere integrato in tal senso. Potrebbe essere opportuno includere in questo elenco anche la legge federale del 24 marzo 1995 sulla parità dei sessi (LPar).
SG afferma che dalle spiegazioni sul campo di applicazione (art. 7a let. a PP-LCSl; rapporto esplicativo, pag. 11) non emerga quali disposizioni obbligatorie esistano per i lavoratori nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (RS 142.220). Se possibile, queste devono essere indicate esplicitamente.
PEV osserva che in futuro sarebbe opportuno punire anche le violazioni colpose alle condizioni di lavoro vincolanti.
PSS, USS e Travail.Suisse chiedono che anche le commissioni tripartite cantonali (CT) e la Commissione tripartita federale vengano sistematicamente informate delle violazioni riscontrate. Solo così possono combattere il dumping salariale e sociale. La Confederazione deve inoltre fornire una base di dati con statistiche sul dumping salariale e sull’elusione di altri standard minimi previsti dai contratti di lavoro.
AM Suisse auspica la cancellazione dei «contratti collettivi di lavoro o contratti normali di lavoro» dall’articolo 7a capoverso 1 lettera a PP-LCSl e, se il progetto dovesse essere accolto, la cancellazione dell’articolo 7a capoverso 1 lettera b PP-LCSl.
Se l’iniziativa venisse attuata, Arbeitgeberverband Schweiz. Bindemittel-Produzenten
chiede che, almeno, la fattispecie di cui all’articolo 7a LCSl sia limitata alle gravi violazioni delle condizioni di lavoro vincolanti.
Centre Patronal rileva che la LLN non prevede sanzioni contro i cosiddetti falsi indipendenti, ossia contro coloro che svolgono un lavoro retribuito senza essere correttamente registrati come indipendenti presso una cassa di compensazione. Queste situazioni sfuggirebbero ai meccanismi di controllo, anche se contribuiscono a distorcere la concorrenza e a indebolire i diritti sociali proprio come le violazioni al diritto salariale.
Per quanto riguarda il mancato pagamento di salari e altri benefit in relazione a carenze di liquidità delle aziende, PARAT propone di limitare la responsabilità penale ai casi in cui i crediti salariali non vengono riconosciuti o non vengono pagati nonostante la disponibilità di fondi.
Per SO il progetto deve affrontare anche i vari costi aggiuntivi per i Cantoni.
Sempre SO chiede maggiori precisazioni sulla prassi di possibili pene detentive fino a tre anni o su pene pecuniarie in caso di inosservanza delle condizioni di lavoro.
BE propone che vengano cercate altre soluzioni efficaci per combattere la concorrenza sleale e, in particolare, le frodi ai danni delle assicurazioni sociali, chiedendo per esempio dichiarazioni preventive provvisorie associate a trattenute, cauzioni, garanzie bancarie o simili.