Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/31: 21.470 n Iv. Pa. Roduit. La violazione delle condizioni di lavoro obbligatorie costituisce una concorrenza sleale qualificata e deve essere perseguita penalmente · 17 pagine
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4 I pareri in dettaglio
4.1 Valutazione della disposizione proposta
4.1.1 Pareri negativi
4.1.1.1 Basi giuridiche già sufficienti AG, AI, AR, BL, BS, BE, NW, OW, TG, UR, ZG, FDP, Arbeitgeberverband Schweiz. Bindemittel-Produzenten, Centre Patronal, economiesuisse, GastroSuisse, HotellerieSuisse, UPSC, USI, ASIPG, SwissHoldings, swissstaffing, VOSU,
Ziegelindustrie Schweiz ritengono sufficienti le basi giuridiche esistenti (procedura penale, civile e amministrativa) e ben funzionanti le competenze esecutive ai fini dell’osservanza delle condizioni di lavoro obbligatorie e della punizione delle violazioni. Se applicate in modo coerente, le misure di diritto penale e amministrativo contenute nelle leggi speciali nell’ambito delle condizioni di lavoro sono sufficienti a garantire gli obiettivi di protezione dalla concorrenza sleale. Sarebbe più proficuo utilizzare gli strumenti esistenti in modo più efficace. Gli attori citati in apertura non ritengono necessario ampliare la protezione giuridica tramite un disciplinamento di diritto penale e il coinvolgimento delle autorità di perseguimento penali e amministrative.
HotellerieSuisse, USI e CMP rilevano che va fatto ricorso al diritto penale in ultima istanza, quando gli altri strumenti non si sono dimostrati efficaci. Le sanzioni di carattere civile e amministrativo devono avere la precedenza. Inoltre, a loro avviso, l’effetto dissuasivo del diritto penale è sopravvalutato.
BS e SwissHoldings fanno notare che l’articolo 7a LCSl non presenta chiari vantaggi rispetto all’attuale articolo 7 LCSl, ma solamente problemi di delimitazione, doppioni e conflitti con le attuali disposizioni di diritto amministrativo e penale (fra cui LL, LDist).
Per BE e SG non è chiaro quale sia il valore aggiunto (p. es. pena di entità maggiore, posizione dell’impresa concorrente come parte della procedura penale ecc.) dell’articolo 7a LCSl rispetto alle disposizioni penali già in vigore. Si pone inoltre il problema della concorrenza fra le disposizioni penali già in essere e il nuovo articolo 7a LCSl.
Secondo AI, una disposizione che soddisfi il principio di determinatezza della norma di diritto penale potrebbe essere raggiunta riformulando l’attuale articolo 7 LCSl.
Per PLR norme penali ridondanti minano la fiducia nello Stato di diritto e indeboliscono la competitività internazionale della Svizzera.
USS afferma che l’imprenditorialità non deve essere resa inutilmente complessa.
4.1.1.2 Critiche alla formulazione dell’articolo 7a Per AR, BS, BL BE, TG, ZG, economiesuisse, HotellerieSuisse, PARAT, USI l’articolo 7a
lettera a è troppo poco preciso dal punto di vista del diritto penale e non è chiaro se soddisfi il principio di determinatezza dell’articolo 1 CP. Dalla formulazione «agisce in modo sleale […] chiunque […] non versando salari, supplementi salariali […]» non traspare con sufficiente