Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/4: Legge federale sul sostegno all’ampliamento delle infrastrutture a banda larga (Legge sul sostegno alla banda larga; LSBL) · 62 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 36Fedlex · Rapporto esplicativo
L’articolo 13 contribuisce a garantire che il programma di sostegno promuova efficacemente gli obiettivi della legge sulle telecomunicazioni. In tale contesto mira soprattutto a sostenere una concorrenza efficace. Concedere agli altri fornitori l’accesso ai clienti finali i cui collegamenti sono realizzati grazie agli aiuti finanziari implica che l’operatore delle infrastrutture sostenute è obbligato a offrire ad altri FST prestazioni all’ingrosso sotto forma di accesso alla rete e di servizi di rete. In tale ambito si parla anche di un obbligo di offrire prestazioni all’ingrosso. Questo consente agli altri FST di proporre i propri servizi tramite le infrastrutture sostenute e motiva i FST a innovare e a differenziare le proprie offerte garantendo ai clienti un ampio ventaglio di servizi.
Cpv. 1
L’obbligo di offerta di cui al capoverso 1 non si limita alle prestazioni all’ingrosso risultanti da infrastrutture sostenute, ossia canalizzazioni di cavi, linee in fibra ottica, collocazione o piloni d’antenna radio. Si applica anche a prestazioni all’ingrosso che fanno capo a strutture non sostenute ma basate in gran parte su infrastrutture che lo sono. Si tratta soprattutto di infrastrutture attive come ad esempio i router di rete, le schede di rete o collegamenti di trasporto. Un esempio attuale e concreto di una prestazione all’ingrosso così composta è l’accesso a flusso di bit29 con una larghezza di banda fissa. La linea di collegamento di base fa parte dell’infrastruttura sostenuta, mentre l’effettiva fornitura del servizio avviene tramite impianti non sostenuti. Nelle zone più piccole, prestazioni all’ingrosso di questo tipo possono avere più senso rispetto, ad esempio, alla disaggregazione, che richiede un numero critico di collegamenti affinché l’esercizio sia economico. L’obbligo di offerta adeguato alle circostanze mira a evitare che l’operatore delle infrastrutture sostenute sia costretto a fornire servizi inulti o non richiesti. Inoltre, l’operatore della rete sostenuta non deve subire alcuno svantaggio a causa dei servizi forniti agli altri FST, ad eccezione della pressione concorrenziale. Di conseguenza, ha diritto a un indennizzo per la fornitura di tali servizi (art. 14). Allo stesso tempo, il sostegno non deve tuttavia procurargli vantaggi (di monopolio) che ostacolano la concorrenza, consentendogli di offrire ad esempio solo prestazioni all’ingrosso che non sono nemmeno richieste.
Cpv. 2
Poiché le infrastrutture sostenute sono state cofinanziate da fondi pubblici, tutti i FST devono poterle utilizzare per offrire i propri servizi a terzi. Pertanto l’obbligo di offerta per prestazioni all’ingrosso o per l’accesso alle infrastrutture sostenute si applica fintanto che le infrastrutture sono utilizzate in modo redditizio come parte integrante di una rete di comunicazione. In altre parole, finché tramite questa rete possono essere offerti servizi di telecomunicazione in modo redditizio ai clienti finali. Tale obbligo permane anche se le infrastrutture sostenute sono vendute. Esso incombe al nuovo proprietario od operatore delle infrastrutture. Il presente avamprogetto è inoltre concepito in modo che l’operatore e il proprietario non debbano necessariamente appartenere alla stessa organizzazione. Per ragioni pratiche, l’attuazione dell’obbligo di offerta spetta tuttavia sempre all’operatore delle infrastrutture sostenute.
29 Creazione di un collegamento ad alta velocità per utenti dalla centrale di collegamento fino all’allacciamento domestico tramite un FST e affidamento di tale collegamento a un altro fornitore per rendere disponibili servizi a banda larga.