Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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due gruppi, in particolare le questioni formali e quelle relative al campo d’applicazione, le delegazioni hanno negoziato congiuntamente. In seguito, nel corso dell’autunno hanno potuto passare a trattative separate. Questo modo di procedere ha in particolare favorito la coerenza degli argomenti presentati.

La prima tornata negoziale si è svolta il 19 marzo 2024. Complessivamente hanno avuto luogo 14 tornate negoziali ufficiali, la maggior parte in forma virtuale. Per la protezione dei salari si sono svolte cinque ulteriori tornate negoziali a sé stanti. Le tornate negoziali sono state completate da vari scambi e incontri con le delegazioni dell’UE a tutti i livelli gerarchici.

Parallelamente ai negoziati, la SEM e la SECO hanno informato e consultato a scadenze regolari i rappresentanti delle associazioni cantonali sull’avanzamento dei negoziati e sui temi discussi, al fine di valutare in particolare se le misure previste fossero attuabili a livello nazionale. Con i Cantoni si sono svolti 13 colloqui relativi all’immigrazione, con le parti sociali e i Cantoni più di 80 colloqui sulla protezione dei salari. Inoltre, la SEFRI/DEFR ha coinvolto gli organi accademici e della politica universitaria, informandoli periodicamente. I rappresentanti delle autorità cantonali hanno partecipato alle tornate negoziali e alla loro preparazione (cfr. n. 1.3.3).

Alla riunione del 20 dicembre 2024 il Consiglio federale ha preso atto della conclusione materiale dei negoziati e ha ritenuto che nei settori dell’immigrazione e della protezione dei salari gli obiettivi del mandato negoziale erano stati raggiunti. Nel maggio 2025 i negoziati sono stati conclusi formalmente e i testi dell’accordo sono stati parafati.

2.3.4 Procedura preliminare

Tra il 2014 e il 2021 la Svizzera e l’UE hanno condotto trattative relative a un progetto di accordo istituzionale nel settore dell’accesso al mercato e nel 2021 hanno intrapreso trattative successive. Non sono tuttavia state eliminate divergenze sostanziali riguardanti interessi fondamentali della Svizzera, in particolare negli ambiti della libera circolazione delle persone e della protezione dei salari. Per questo motivo, il 26 maggio 2021 il Consiglio federale ha deciso, dopo una ponderazione globale degli interessi, di non firmare l’accordo e di porre fine alle trattative (cfr. n. 2.1.2.2).

Nel febbraio 2022 il Consiglio federale ha stabilito gli elementi chiave per un nuovo pacchetto negoziale teso a stabilizzare e sviluppare la via bilaterale con l’UE. Nel marzo 2022 ha avviato colloqui esplorativi con l’UE.

Nel settore dell’immigrazione è stato istituito un gruppo di lavoro tecnico tra la Confederazione e i Cantoni. Da parte dei Cantoni erano rappresentati la Conferenza dei governi cantonali (CdC), la Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica (CDEP) la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) nonché le associazioni del settore, quali l’Associazione dei servizi cantonali di migrazione (ASM) e l’Associazione degli uffici svizzeri del lavoro (AUSL). Il gruppo di lavoro si è riunito a scadenze regolari, non solo durante i colloqui esplorativi, bensì anche durante i negoziati formali. I rappresentanti dei Cantoni si sono espressi in merito a questioni inerenti all’attuazione e all’esecuzione, trattate parallelamente ai colloqui di politica estera. Ciò ha permesso di garantire il