Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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è stato esaminato nel quadro di 20 sedute di otto commissioni parlamentari diverse, ossia, oltre alle CPE: le Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT), le Commissioni della sicurezza sociale e della sanità (CSSS), le Commissioni delle istituzioni politiche (CIP), le Commissioni dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE), le Commissioni dell’economia e dei tributi (CET), le Commissioni della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC) e le Commissioni delle finanze (CdF). Le CPE e altre due commissioni tematiche (CET, CTT) hanno trasmesso una presa di posizione al Consiglio federale a sostegno del progetto di mandato. Le commissioni hanno inoltre presentato una serie di richieste di precisazione, di cui l’Esecutivo ha in larga parte tenuto conto in occasione dell’adozione del mandato negoziale definitivo l’8 marzo 2024.
Il Parlamento è in seguito stato coinvolto nella conduzione dei negoziati mediante la trasmissione regolare di informazioni dettagliate nel quadro dello scambio in materia di politica europea in seno alle CPE. Durante i negoziati, ben 13 sedute delle CPE sono state dedicate all’informazione sui negoziati da parte di rappresentanti del Consiglio federale. Anche la Delegazione AELS/UE del Parlamento è stata coinvolta, più precisamente nel quadro di uno scambio sulla cooperazione parlamentare Svizzera- UE (v. n. 2.15). Dal momento che questo tema interessa direttamente le Camere federali, le CPE sono state consultate alla fine del 2024 in merito al progetto di protocollo con l’UE. Le due commissioni hanno appoggiato l’approccio del Consiglio federale. Su richiesta, anche altre commissioni tematiche sono state tenute al corrente dello stato di avanzamento dei negoziati sulle questioni di loro competenza. Le CSEC sono per esempio state informate a più riprese sulle discussioni concernenti il programma Orizzonte Europa. Infine, al di là dei processi istituzionalizzati per la partecipazione del Parlamento alla politica estera ai sensi dell’articolo 152 della legge del 13 dicembre 2002 sul Parlamento32, hanno avuto luogo scambi più informali a vari livelli al fine di discutere del pacchetto Svizzera-UE e della sua attuazione sul piano nazionale: per esempio con i presidenti delle CPE e della sottocommissione permanente per le questioni europee della CPE del Consiglio nazionale, ma anche con i gruppi parlamentari o con i rispettivi presidenti.
Anche il coinvolgimento dei Cantoni è stato assicurato grazie allo scambio continuo, a livello politico e tecnico, in ogni fase del processo relativo al pacchetto Svizzera- UE. L’Esecutivo e l’Amministrazione federale hanno informato regolarmente i Cantoni in merito ai colloqui esplorativi già durante lo svolgimento degli stessi. Anche sul piano tecnico, i Cantoni hanno preso parte a gruppi di lavoro tematici. Nel dicembre del 2023 i Cantoni sono poi stati consultati sul progetto di mandato negoziale del Consiglio federale, conformemente all’articolo 55 Cost. e alla legge federale del 22 dicembre 199933 concernente la partecipazione dei Cantoni alla politica estera della Confederazione (LFPC), che concretizza tale articolo costituzionale. La Conferenza dei governi cantonali (CdC) ha preso posizione al riguardo il 2 febbraio 2024, dichiarandosi a favore delle linee guida negoziali del Consiglio federale e dell’avvio
32 RS 171.10
33 Legge federale del 22 dic. 1999 concernente la partecipazione dei Cantoni alla politica estera della Confederazione (LFPC, RS 138.1); Convenzione del 7 ott. 1994 tra il Consiglio federale e la CdC.