Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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dei negoziati con l’UE. Il parere è stato adottato da una maggioranza di 24 dei 26 Cantoni.

A livello politico è stato garantito che i rappresentanti politici cantonali fossero regolarmente informati prima, durante e dopo i negoziati e avessero la possibilità di esprimersi in proposito: (i) da un lato i Cantoni erano rappresentati in due canali istituzionalizzati, ovvero il dialogo sulla politica europea fra la Confederazione e i Cantoni e il Sounding Board della struttura organizzativa; (ii) dall’altro è stato organizzato uno scambio regolare con il capo negoziatore svizzero e altri rappresentanti dell’Amministrazione federale nella Commissione Europa della CdC. Fino all’apertura della procedura di consultazione hanno avuto luogo in totale 22 dialoghi in materia di politica europea e 25 riunioni del Sounding Board. Diversi membri di alto livello dell’Amministrazione federale, tra cui due segretari di Stato e il capo negoziatore, hanno inoltre partecipato a una decina di riunioni della Commissione Europa della CdC.

In qualità di partner centrali della Confederazione, i Cantoni sono anche stati coinvolti in maniera significativa nell’organizzazione dei negoziati. Erano per esempio rappresentati in otto gruppi negoziali (su un totale di 14) che hanno trattato questioni di rilevanza cantonale, grazie alla presenza di rappresentanti tecnici della CdC e delle pertinenti conferenze dei direttori (CD) nelle delegazioni negoziali svizzere (v. n. 2.1, 2.2., 2.3, 2.5, 2.8, 2.11, 2.13): i rappresentanti cantonali erano presenti nei gruppi negoziali sui moduli istituzionali, gli aiuti di Stato, la libera circolazione delle persone e l’immigrazione, la libera circolazione delle persone e la protezione dei salari, i trasporti terrestri, l’energia elettrica, la sanità e i programmi. Le conferenze dei direttori coinvolte erano la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), la Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica (CDEP), la Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP), la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (CdEN), la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità (CDS) e la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). Nei gruppi di lavoro Confederazione-Cantoni, hanno avuto ulteriori occasioni di fornire un contributo sul piano tecnico. A livello di politica interna, i Cantoni sono stati ampiamente coinvolti dagli uffici competenti nell’elaborazione delle rispettive legislazioni di attuazione nazionali. I risultati di questo scambio di natura tecnica sono in seguito stati discussi negli organi politici menzionati (dialogo sulla politica europea, Sounding Board). Dopo le consultazioni, lo scambio è proseguito nei canali istituzionalizzati del dialogo sulla politica europea e del Sounding Board.

Ulteriori partner istituzionali della Confederazione, come città e Comuni, oppure l’Unione delle città svizzere (UCS) e l’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS), sono stati informati in varie occasioni dal capo o dal segretario di Stato del DFAE riguardo all’avanzamento dei negoziati, e hanno avuto la possibilità di esprimersi al riguardo.

Le parti sociali e il settore dell’economia hanno avuto modo di partecipare sia ai colloqui esplorativi sia ai negoziati. Oltre ad aver preso parte a circa 110 riunioni degli organi di politica interna specializzati in materia di protezione dei salari, immigrazione, energia elettrica e trasporti terrestri (maggiori dettagli al n. 2), l’Unione sindacale svizzera (USS), Travail.Suisse, l’Unione svizzera degli imprenditori (USI), l’Unione svizzera delle arti e dei mestieri (USAM) ed economiesuisse hanno fatto