Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 63Fedlex · Rapporto esplicativo

zionale, rifiutandosi di aggiornare gli accordi bilaterali esistenti a meno che tale aggiornamento non rispondesse, in casi particolari, a un precipuo interesse dell’Unione. Dati i punti ancora in sospeso, il Consiglio federale ha deciso di non parafare il progetto di accordo quadro istituzionale e di sottoporlo invece a un’ampia consultazione nazionale. La consultazione ha permesso di identificare tre aspetti che ancora richiedevano chiarimenti: la direttiva sulla libera circolazione dei cittadini UE, le misure di accompagnamento nel campo della protezione dei salari e gli aiuti di Stato. Il Consiglio federale ha comunicato questi punti alla Commissione europea con lettera del 7 giugno 201951. Le soluzioni istituzionali individuate nell’accordo quadro istituzionale non sono state considerate tra i punti da chiarire e non sono dunque menzionate nella lettera del Consiglio federale.

Con il coinvolgimento dei Cantoni e delle parti sociali, l’11 novembre 2020 il Consiglio federale ha definito la propria posizione riguardo ai tre punti del progetto di accordo quadro istituzionale ancora in sospeso. I nuovi negoziati condotti dal gennaio del 2021 sui chiarimenti richiesti dalla Svizzera hanno portato a una migliore comprensione reciproca, ma hanno soprattutto confermato le fondamentali divergenze nel settore della libera circolazione delle persone, della protezione dei salari e degli aiuti di Stato.

Il 26 maggio 202152 il Consiglio federale ha proceduto a una valutazione generale del risultato dei negoziati ed è giunto alla conclusione che tra la Svizzera e l’UE permanevano divergenze sostanziali concernenti ambiti fondamentali del progetto di accordo-quadro istituzionale, ritenendo pertanto che le condizioni per la sua conclusione non fossero soddisfatte. Per questo motivo ha deciso di non firmarlo mettendo fine ai relativi negoziati. Il Consiglio federale ha comunque continuato a ritenere che fosse nell’interesse sia della Svizzera che dell’UE portare avanti la loro cooperazione bilaterale, che si è dimostrata valida, e mantenere gli accordi esistenti. Da parte sua, l’UE ha continuato a collegare l’aggiornamento degli accordi relativi al mercato interno, la conclusione di nuovi accordi e la cooperazione in altri settori alla soluzione delle questioni istituzionali e sugli aiuti di Stato e il 12 giugno 2021 ha relegato la Svizzera allo statuto di Stato terzo non associato ai programmi di Orizzonte Europa.

2.1.3 Obiettivi e andamento dei negoziati

2.1.3.1 Interessi in gioco

Dopo aver interrotto i negoziati sul progetto di accordo quadro istituzionale, il Consiglio federale ha analizzato la propria politica europea. Tra le quattro opzioni esaminate

– libero scambio puro, proseguimento della via bilaterale, adesione allo Spazio economico europeo (SEE), adesione all’UE (v. n. 1.2) – è giunto alla conclusione che fosse nell’interesse della Svizzera trovare soluzioni in grado di stabilizzare e di sviluppare la via bilaterale con l’Unione, sua partner economico e politico principale. In particolare: il Consiglio federale ha ribadito di voler assicurare alla Svizzera una partecipazione senza ostacoli al mercato interno dell’UE nei campi di applicazione degli

51 www.dfae.admin.ch/europa > La via bilaterale > Visione d’insieme sulla via bilaterale > Accordo istituzionale (fino al 2021) > Consultazioni 2019.

52 www.dfae.admin.ch/europa > La via bilaterale > Visione d’insieme sulla via bilaterale > Accordo istituzionale (fino al 2021) > Informazioni e documenti sull’accordo istituzionale.