Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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accordi esistenti e la possibilità di concludere nuovi accordi continuando a garantire il buon funzionamento delle istituzioni svizzere, in particolare i principi derivanti dalla democrazia diretta, dal federalismo e dall’indipendenza del Paese. È infatti nell’interesse della Svizzera aumentare la certezza del diritto nel quadro della sua partecipazione al mercato interno dell’UE pur tutelando i propri interessi fondamentali soprattutto attraverso il riconoscimento di alcune eccezioni. Contrariamente a quanto previsto nel progetto di accordo quadro istituzionale, il Consiglio federale mira ora a far sì che le questioni istituzionali siano disciplinate in maniera settoriale, nei singoli accordi, per tenere meglio conto delle peculiarità di ognuno di essi. L’obiettivo è assicurare l’aggiornamento regolare degli accordi per evitare che emergano divergenze sul piano giuridico e ostacoli alla partecipazione della Svizzera al mercato interno dell’UE. Si tratta anche di mettere in atto un meccanismo di composizione delle controversie che definisca un quadro giuridico all’interno del quale la Svizzera possa far valere i propri diritti in maniera efficace. Il Consiglio federale vuole infine anche poter influenzare i processi legislativi e giurisdizionali dell’UE riguardanti i campi di applicazione degli accordi relativi al mercato interno e dunque con un impatto sulla Svizzera.

Da parte sua l’UE ribadisce che la partecipazione della Svizzera al suo mercato interno nei termini attuali e un eventuale ampliamento di tale partecipazione presuppongono che le regole applicabili alle relazioni con la Svizzera negli ambiti regolati dagli accordi relativi al mercato interno siano le stesse che vigono in quest’ultimo (level playing field, anche nel settore degli aiuti di Stato). Di conseguenza chiede che gli accordi bilaterali siano completati da meccanismi istituzionali che prevedano in particolar modo il recepimento dinamico del diritto dell’UE e un sistema di composizione delle controversie in cui abbia un ruolo la CGUE.

2.1.3.2 Approccio «a pacchetto» e colloqui esplorativi

Alla luce di questa analisi degli interessi in gioco, il 23 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di chiarire i punti in sospeso nel contesto generale delle relazioni con l’UE adottando un approccio «a pacchetto» (v. n. 1.2), comprendente in primo luogo gli elementi istituzionali. L’obiettivo era includere questi elementi nei diversi accordi di accesso al mercato interno attraverso un approccio settoriale.

Su questa base hanno avuto luogo alcuni colloqui esplorativi tra la Svizzera e l’UE. Gli elementi istituzionali hanno fatto parte dei temi trattati in questi incontri, come si evince dal Common Understanding (v. n. 1.3.1).

2.1.3.3 Mandato negoziale

In occasione della seduta dell’8 novembre 2023 il Consiglio federale ha verificato i risultati dei colloqui esplorativi con l’UE e dei lavori effettuati sul piano interno giungendo alla conclusione che i colloqui potessero considerarsi terminati e decidendo pertanto di elaborare un mandato negoziale. Il 15 dicembre 2023 ha approvato il progetto di mandato negoziale con l’UE contenente le linee guida per i negoziati53. Il documento è stato sottoposto a consultazione tra il 15 dicembre 2023 e il 15 febbraio 2024. Dalla consultazione sono emerse alcune richieste di adeguamento riguardanti

53 www.dfae.admin.ch/europa > La via bilaterale > Stabilizzare e ampliare la via bilaterale > Pacchetto Svizzera-UE.