Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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3.2.3 Ripercussioni per gli agglomerati

L’eventualità di altre ripercussioni specifiche per gli agglomerati in Svizzera è stata esaminata e la risposta è negativa.

3.2.4 Ripercussioni per le regioni di montagna

Come menzionato all’inizio del presente capitolo, le regioni di montagna sono quelle che presentano le maggiori peculiarità strutturali a livello nazionale, soprattutto dal punto di vista economico, geografico e demografico.

Per quanto riguarda l’Accordo sull’energia elettrica, a causa della loro infrastruttura energetica incentrata prevalentemente sulla forza idrica le regioni di montagna sono particolarmente interessate all’assegnazione di concessioni in tal senso e al canone d’acqua. Come previsto dal mandato negoziale del Consiglio federale, l’Accordo sull’energia elettrica precisa di non contenere disposizioni riguardanti l’assegnazione di concessioni o il canone d’acqua. La Svizzera potrà decidere autonomamente sulle condizioni di utilizzo dell’energia idroelettrica. L’Accordo sull’energia elettrica non contiene disposizioni né sul canone d’acqua né sull’assegnazione di concessioni per le centrali idroelettriche. Il diritto dell’UE non contempla disposizioni sui rapporti di proprietà. I Cantoni potranno continuare a rilasciare le concessioni secondo la vigente legge svizzera sulle forze idriche (v. n. 2.11.9.2).

3.3 Ripercussioni sull’economia

Per il buon andamento di un’economia come quella svizzera, con risorse naturali limitate e un mercato interno di ridotte dimensioni, l’accesso ai mercati esterni svolge una funzione essenziale. L’integrazione dell’economia svizzera nelle catene globali del valore permette di suddividere i processi produttivi, consentendo alle imprese svizzere di specializzarsi nei settori ad alto valore aggiunto e di offrire posti di lavoro interessanti.

Gli scambi internazionali di merci e servizi sono diventati sempre più importanti per la Svizzera negli ultimi decenni: la quota delle loro esportazioni e importazioni in rapporto al prodotto interno lordo (PIL) è aumentata, passando dal 34 per cento nel 1995 a oltre il 56 per cento nel 2023827. Rispetto ad altre economie di dimensioni analoghe, la Svizzera dispone di una rete di partner commerciali piuttosto diversificata; tuttavia, l’UE rappresenta di gran lunga il partner principale, con una quota di scambi di merci pari a circa il 59 per cento. Il volume degli scambi di merci con l’UE è circa cinque volte superiore a quello con il nostro secondo partner commerciale, gli Stati Uniti, e nove volte maggiore di quello con il terzo partner, la Cina828; la Svizzera è invece il quarto partner commerciale dell’UE dopo Stati Uniti, Cina e Regno Unito.

827 UST: Tasso d’esposizione al commercio internazionale, consultabile su www.bfs.admin.ch > Statistiche > Temi trasversali > Monitoraggio del programma di legislatura > Tasso d’esposizione al commercio internazionale (stato: 10.02.2025).

828 Consultabile su www.eda.admin.ch/europa > Pubblicazioni > La Svizzera e l’UE in cifre (sulla base del totale 1, senza oro, 2023).