Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/57: Pacchetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2026 · 44 pagine
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adeguata a seguito dell’estensione dell’obbligo della TSA ad altri imballaggi in vetro (cap. 3 OI; v. cap. 5 del presente rapporto).
1.5 Lavori preliminari in relazione al progetto15
Prima di elaborare le misure e di verificarne l’efficienza e l’efficacia sul piano economico ed ecologico attraverso una valutazione economica completa16, l’UFAM ha condotto interviste con attori di rilievo dell’industria degli imballaggi. L’obiettivo era di comprendere i processi decisionali e lavorativi che intervengono nelle fasi di progettazione, fabbricazione, vendita e smaltimento degli imballaggi.
Da queste interviste è emerso che la catena del valore nel mercato degli imballaggi è fortemente interconnessa. I produttori di imballaggi devono soddisfare i requisiti posti dai fabbricanti di prodotti. Contemporaneamente, i produttori di imballaggi impiegano determinati macchinari e materiali e non possono rispondere a qualsiasi richiesta dei fabbricanti di prodotti. Ci sono inoltre molti aspetti giuridici da considerare, come la legge del 20 giugno 2014 sulle derrate alimentari (RS 817.0) o le normative UE relative al commercio internazionale.
I commercianti al dettaglio hanno ulteriori requisiti per gli imballaggi, ad esempio per un’organizzazione efficiente del trasporto e della movimentazione. Le imprese di smaltimento, in particolare quelle che si occupano di selezione e riciclaggio, dipendono da imballaggi facili da separare e valorizzare per poter ottenere materiali riciclati di alta qualità. Occorre anche raccogliere determinate quantità di rifiuti di imballaggio perché l’esercizio sia economicamente sostenibile.
I risultati dei lavori preliminari sono confluiti nell’elaborazione delle presenti misure, dalle quali emerge chiaramente che si è rinunciato a regolamentazioni dettagliate, preferendo piuttosto definire condizioni quadro all’interno delle quali il settore economico può organizzarsi in maniera autonoma lungo l’intera catena del valore, tenere conto dei diversi requisiti e coinvolgere gli attori di rilievo.
Le norme proposte sono state inoltre oggetto di discussione nel corso di due laboratori
organizzati con i rappresentanti delle associazioni professionali e settoriali e di
grosse imprese, dove sono state accolte prevalentemente con favore.
2 Punti essenziali del progetto
L’attuale OIB disciplina esclusivamente gli imballaggi per bevande. Questo tipo di imballaggio rappresenta una percentuale significativa del totale degli imballaggi utilizzati in Svizzera (circa il 25 %), ma non la maggior parte (il restante 75 % circa).
L’OIB è stata attuata con successo nella pratica. Le condizioni quadro e gli obiettivi ivi formulati hanno permesso di aumentare la riciclabilità degli imballaggi per bevande e le quote di riciclaggio nonché di promuovere la trasparenza. La presente revisione mantiene questi strumenti ben collaudati, applicandoli tuttavia, ove necessario, ad altri tipi di imballaggi e materiali. Da un lato ciò garantisce parità di trattamento per ogni tipo di imballaggio o materiale come pure le medesime condizioni per tutti gli attori dello
15 Per i dettagli cfr. Ecoplan (2024). VOBU der Massnahmen im Verpackungsbereich. Ecoplan, Berna.
16 Ecoplan (2024). VOBU der Massnahmen im Verpackungsbereich. Ecoplan, Berna.