Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/68: 23.325 s Iv. ct. ZH. Flessibilizzazione temporanea degli orari di apertura dei negozi · 22 pagine
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ferroviarie, degli aeroporti o delle regioni turistiche non hanno portato a disparità di trattamento. Il riposo domenicale riveste una grande importanza sociale e serve a tutelare la salute e a intrattenere relazioni familiari e sociali.
La città di Neuchâtel rileva che le possibilità esistenti ai sensi dell’articolo 19 capoverso 6 LL non sono sfruttate appieno nel Cantone di Neuchâtel e che non sussiste alcuna necessità di ulteriori aperture domenicali. Sottolinea l’importanza di trovare un equilibrio tra la protezione dei lavoratori e le esigenze di acquisto e ritiene che la proposta di estensione comporterebbe un peggioramento della qualità della vita del personale.
La città di Losanna sostiene che qualsiasi discussione sull’estensione dell’orario di lavoro nel
commercio al dettaglio vada subordinata a un contratto collettivo di lavoro d’obbligatorietà generale. Se la modifica di legge dovesse comunque essere attuata, la città di Berna chiede una chiara disposizione di protezione: le vendite domenicali supplementari possono essere autorizzate solo in presenza di un CCL d’obbligatorietà generale per il commercio al dettaglio a livello cantonale o federale.
5 Pareri dei partiti
5.1 Posizioni generali in breve
Sette i partiti che si sono espressi: tre sostengono il progetto e quattro lo respingono.
5.1.1 Sostenitori dell’iniziativa (approvazione)
PLR e UDC sostengono la modifica. Sottolineano il rafforzamento della competitività del commercio al dettaglio rispetto al commercio online e al turismo degli acquisti e la flessibilità per i Cantoni e i
Comuni. Il PLR fa tuttavia presente che anche dodici domeniche rimangono troppo restrittive. Anche il PVL sostiene il progetto. Rileva che il commercio stazionario sta perdendo quote di mercato e che molti lavoratori desiderano fare acquisti la domenica. L’aumento delle domeniche senza autorizzazione dovrebbe compensare gli svantaggi a livello di concorrenza e rivitalizzare i centri urbani. Rifiuta tuttavia di vincolarlo ai contratti collettivi di lavoro per non penalizzare i negozi più piccoli.
5.1.2 Oppositori dell’iniziativa (respingimento)
EVP e UDF respingono chiaramente la proposta di estensione. Sottolineano l’importanza sociale,
culturale e sanitaria della domenica libera, criticano il maggiore carico di lavoro dei dipendenti, che aumenta i rischi per la salute, e non vedono alcun vantaggio economico rilevante. A loro avviso,
un’estensione determinerebbe solo un trasferimento di fatturato e penalizzerebbe i negozi più piccoli. Anche PS e Verdi la respingono. Le loro argomentazioni sono simili: l’estensione a dodici domeniche aumenta il carico di lavoro, lo stress, i rischi di burnout e rende più difficile conciliare vita professionale e vita privata. Non constatano alcun vantaggio rilevante in termini di fatturato o concorrenza,
sottolineando invece la perdita di un giorno di riposo socialmente prezioso.
5.2 Conclusione
Le opinioni sono molto contrastanti: EVP, UDF, Verdi e PS rifiutano l’estensione del lavoro domenicale, rilevandone i rischi sociali, sanitari e societari e non prevedono alcun vantaggio economico importante. PLR, PVL e UDC sono favorevoli all’aumento a dodici domeniche per rafforzare il commercio al
dettaglio, compensare i vantaggi a livello di concorrenza e concedere ai Cantoni una maggiore
flessibilità. Il conflitto principale ruota attorno alla tutela della domenica come giorno senza lavoro e alla liberalizzazione economica.
5.3 Posizioni dettagliate dei partiti
PLR, PVL e UDC sostengono la modifica proposta della legge sul lavoro. Il PLR motiva questa
posizione affermando che da tempo si impegna a favore di orari di apertura dei negozi più liberali e che il progetto risponde alle mutate esigenze di acquisto della popolazione e rafforza il commercio al
dettaglio svizzero rispetto al commercio online e transfrontaliero. Secondo il PVL questa maggiore