Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/68: 23.325 s Iv. ct. ZH. Flessibilizzazione temporanea degli orari di apertura dei negozi · 22 pagine

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domeniche all’anno, con eccezioni per le regioni turistiche, le stazioni ferroviarie e gli aeroporti) siano adeguate.

VS sottolinea la necessità di definire all’articolo 25 dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2)3 norme uniformi a livello nazionale per impiegare personale la domenica e nei giorni festivi nelle regioni turistiche. Poiché il concetto di marcata stagionalità viene interpretato in modi diversi,

sarebbe utile chiarirlo per poter emanare norme applicabili in modo uniforme in tutta la Svizzera.

4 Posizioni delle città

4.1 Posizioni generali in breve

Cinque città hanno formulato un parere. Due sostengono il progetto e tre lo respingono.

4.1.1 Sostenitori dell’iniziativa (approvazione) San Gallo e Zurigo

Queste città sostengono la proposta e vedono nell’estensione un potenziale per una maggiore

flessibilità, un rafforzamento del commercio stazionario e un’opportunità per rivitalizzare i centri urbani. Zurigo sostiene la proposta di minoranza e sottolinea anch’essa l’importanza di un contratto collettivo di lavoro d’obbligatorietà generale (CCL).

4.1.2 Oppositori dell’iniziativa (respingimento) Berna, Losanna, Neuchâtel

Queste città respingono la proposta e con essa l’estensione delle vendite domenicali, facendo

riferimento alla tutela della domenica come giorno di riposo, all’importanza dei periodi di riposo sociale e familiare e alla protezione dei lavoratori. Losanna e Berna vincolano eventuali estensioni a un CCL d’obbligatorietà generale. Neuchâtel fa inoltre riferimento alla mancanza di una necessità e alle

conseguenze negative per il personale.

4.2 Conclusione

Nel complesso emerge un netto contrasto fra le città che privilegiano gli aspetti lavorativi e socio-politici e quelle che mettono in primo piano le opportunità economiche. Il dibattito ruota pertanto

principalmente sull’equilibrio fra tutela dei dipendenti e competitività economica del commercio al dettaglio.

4.3 Posizioni dettagliate delle città

Le città di San Gallo e Zurigo accolgono con favore la modifica prevista. La città di San Gallo ritiene apporti una maggiore flessibilità e riduca gli svantaggi competitivi del commercio al dettaglio rispetto al commercio online. La città di Zurigo è favorevole all’estensione delle vendite domenicali senza

autorizzazione, nel rispetto dell’autonomia comunale e della protezione dei lavoratori. La misura potrebbe contribuire a rivitalizzare i centri urbani e ridurre gli svantaggi a livello di concorrenza rispetto al commercio online e alle regioni turistiche.

La città di Zurigo sostiene la proposta di minoranza, secondo cui un CCL d’obbligatorietà generale è un presupposto indispensabile per un’estensione fino a dodici domeniche.

Le città di Berna, Losanna e Neuchâtel respingono il progetto. Secondo la città di Berna la domenica libera da attività lavorative deve mantenere un alto valore sociale. Non considera funzionale l’aumento fino a dodici domeniche di vendita all’anno. La città di Losanna non vede svantaggi significativi del commercio stazionario rispetto al commercio online. Le eccezioni vigenti per i negozi delle stazioni

3 RS 822.112