Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/68: 23.325 s Iv. ct. ZH. Flessibilizzazione temporanea degli orari di apertura dei negozi · 22 pagine

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6 Posizioni delle associazioni nazionali delle parti sociali

6.1 Posizioni generali in breve

Fra le associazioni nazionali delle parti sociali, hanno espresso un parere dieci sindacati e

organizzazioni dei datori di lavoro di rilevanza nazionale. Cinque sostengono il progetto e cinque lo respingono.

6.1.1 Sostenitori dell’iniziativa (approvazione)

Tra i sostenitori figurano GastroSuisse, HotellerieSuisse, USI, usam e Swissstaffing. Rilevano che il commercio stazionario subisce una forte pressione a causa della concorrenza online e del

cambiamento delle abitudini di consumo e che un aumento delle aperture domenicali creerebbe

condizioni di concorrenza eque, incrementerebbe il fatturato e darebbe nuovo slancio ai centri urbani. Precisano che orari di apertura più flessibili rafforzano l’attrattiva turistica, promuovono la gastronomia e la cultura e allo stesso tempo rispettano il federalismo, lasciando ai Cantoni la possibilità di decidere liberamente se utilizzare le domeniche aggiuntive. Alcuni sostenitori, come HotellerieSuisse, ritengono addirittura che dodici domeniche siano insufficienti e chiedono una liberalizzazione più ampia.

6.1.2 Oppositori dell’iniziativa (respingimento)

Sul fronte opposto USS, SIC, SYNA, Travail.Suisse e Unia respingono nettamente il progetto.

Avvertono che triplicare le aperture domenicali comporterebbe un aumento dello stress nel commercio al dettaglio, già oggi caratterizzato da salari bassi, orari di lavoro irregolari e rischi per la salute.

Ritengono che la domenica libera da lavoro rappresenti un pilastro fondamentale della tutela del lavoro e della salute e sia fondamentale per lo svago, la vita familiare e la coesione sociale. Fanno riferimento a studi sull’aumento dello stress, sui rischi di burnout e sulla particolare esposizione delle donne e dei lavoratori stranieri. Dal punto di vista economico non rilevano alcun valore aggiunto, poiché orari di apertura più lunghi non farebbero altro che creare uno spostamento della domanda ed esercitare una pressione soprattutto sui piccoli negozi. Inoltre, vedono il pericolo di una rottura delle norme di diritto del lavoro e respingono anche la proposta di minoranza, poiché a loro avviso un CCL non dovrebbe mai causare un peggioramento delle condizioni di lavoro.

6.2 Conclusione

Le posizioni dei partner nazionali delle associazioni sociali evidenziano una chiara polarizzazione tra le associazioni orientate all’economia, che considerano l’apertura domenicale una soluzione per

rafforzare il commercio stazionario, rivitalizzare i centri urbani e migliorare la competitività, e gli attori orientati alla politica sociale, che pongono l‘accento principalmente sulla protezione dei dipendenti, la salute, la coesione sociale e i periodi di riposo dal lavoro. I sostenitori puntano l’attenzione sulla

flessibilità, l’attrattiva dell’ubicazione e le opportunità di politica del turismo; gli oppositori, invece,

mettono in guardia dai rischi per la salute, gli svantaggi sociali, la mancanza di efficacia economica e un progressivo smantellamento delle disposizioni fondamentali in materia di tutela del diritto del lavoro.

6.3 Posizioni dettagliate delle associazioni nazionali delle parti sociali

GastroSuisse, HotellerieSuisse, USI, usam e Swissstaffing sostengono la modifica prevista. L’USI sottolinea che il commercio al dettaglio subisce una forte pressione a causa del cambiamento delle abitudini di consumo e della concorrenza online. L’estensione delle aperture domenicali a dodici giorni creerebbe condizioni di concorrenza eque, poiché le attuali eccezioni nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti o nelle stazioni di servizio determinerebbero distorsioni. Una maggiore flessibilità

rafforzerebbe la competitività del commercio stazionario e garantirebbe fatturati e posti di lavoro. L’USI prevede inoltre effetti positivi per i centri urbani e le regioni turistiche e la creazione di valore aggiunto a livello regionale, poiché le aperture domenicali aumentano l’attrattiva dei centri urbani e aumentano l’affluenza nei settori della gastronomia, della cultura e in quello alberghiero. Anche l’usam sottolinea che il progetto rafforza la competitività del commercio stazionario, della gastronomia e di altri settori, ravviva i centri urbani e crea ulteriori opportunità per il turismo. GastroSuisse ritiene che il commercio al dettaglio venga rafforzato, i centri urbani rivitalizzati e il turismo incentivato. Il progetto riduce gli