Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/68: 23.325 s Iv. ct. ZH. Flessibilizzazione temporanea degli orari di apertura dei negozi · 22 pagine

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svantaggi competitivi rispetto al commercio online e crea ulteriori sinergie con il settore della

gastronomia e le offerte per il tempo libero. Swissstaffing si esprime a favore del rafforzamento del commercio al dettaglio e di un adeguamento flessibile alla domanda stagionale e regionale.

Aumenterebbe la competitività rispetto al commercio online, rivitalizzerebbe i centri urbani e

impedirebbe una fuga di fatturato all’estero. L’iniziativa creerebbe nuovi posti di lavoro e offrirebbe opportunità ai lavoratori a tempo parziale, favorendo inoltre l’integrazione delle donne e degli anziani nel mercato del lavoro. Ridurrebbe infine le distorsioni della concorrenza tra le diverse forme di

commercio al dettaglio.

Secondo HotellerieSuisse la prevista estensione a dodici domeniche di apertura dei negozi

rappresenta certamente un passo avanti, ma solo un miglioramento minimo che non tiene

sufficientemente conto del cambiamento nelle abitudini di consumo e della pressione esercitata dal commercio online. Sottolinea che fare acquisti è ormai diventato un’attività del tempo libero e che le aperture domenicali potrebbero aiutare il commercio tradizionale ad acquisire e fidelizzare clienti.

Precisa tuttavia che dodici domeniche non sono sufficienti per realizzare questi obiettivi. Anche la creazione di valore aggiunto urbano trarrebbe vantaggio dall’apertura dei negozi, in quanto

aumenterebbe la frequentazione di ristoranti, musei o eventi culturali. Le aperture puntuali avrebbero invece uno scarso impatto sulle strutture ricettive e sarebbero difficili da comunicare. HotellerieSuisse continua pertanto a sostenere la presenza di zone turistiche nei centri città e l’apertura generale la domenica, al fine di rivitalizzare i centri urbani e rafforzare la competitività turistica.

USI e usam sottolineano che il federalismo rimane garantito, poiché i Cantoni possono decidere liberamente anche in futuro se e come autorizzare domeniche supplementari e i negozi non sono obbligati ad aprire la domenica. Anche HotellerieSuisse accoglie con favore la possibilità da parte dei Cantoni di decidere liberamente se e quando utilizzare le dodici domeniche. Si aspetta tuttavia che tali decisioni vengano prese d’intesa con gli attori interessati e siano per quanto possibile vantaggiose per il turismo. Swissstaffing si esprime a favore del mantenimento della sovranità cantonale in materia di orari di apertura dei negozi.

HotellerieSuisse, USI e usam respingono la proposta di minoranza. Secondo l’USI la subordinazione ai contratti collettivi di lavoro d’obbligatorietà generale costituisce un intervento sproporzionato nella libertà contrattuale e nell’autonomia delle parti sociali e non rende giustizia all’eterogeneità del settore.

SIC, USS, SYNA, Travail.Suisse e Unia respingono il progetto sottoposto a consultazione, in alcuni casi in modo netto. Ritengono che l’estensione del lavoro domenicale senza autorizzazione da quattro a dodici giorni all’anno comporterebbe un notevole aumento del carico di lavoro per i dipendenti del commercio al dettaglio. Secondo l’USS il progetto ignora completamente aspetti fondamentali, fra cui la protezione della salute, l’aumento dello stress e le ripercussioni sociali e non prevede né un

rafforzamento dei controlli né il loro finanziamento. È del parere che il divieto di lavorare la domenica costituisca un pilastro essenziale della protezione del lavoro e della salute. Alla luce degli elevati livelli di stress e del crescente esaurimento da lavoro, chiede di rafforzare e non di indebolire la protezione.

USS, SYNA, Travail.Suisse e Unia fanno presenti le condizioni di lavoro già difficili del personale di vendita. Secondo l’USS nel commercio al dettaglio i salari bassi, gli orari di lavoro irregolari e gli sforzi fisici sono già oggi problematici e un aumento del lavoro domenicale aggraverebbe ulteriormente la situazione. Anche Unia sottolinea che la quotidianità nel settore della vendita è caratterizzata da forte pressione, orari di lavoro irregolari e salari bassi. Gli orari di lavoro nella vendita sono già fortemente deregolamentati e gravosi: turni frammentati, lavoro serale e modifiche all’ultimo minuto dei piani di servizio rientrano nella normalità. I venditori soffrono di disturbi fisici e subiscono le conseguenze di obiettivi di rendimento elevati, carenza di personale e continue interruzioni. Chi lavora in queste condizioni corre più spesso il rischio di ammalarsi. Il progetto comporta una massiccia riduzione delle disposizioni di protezione della legge sul lavoro, a scapito dei dipendenti del settore vendite. Anche Travail.Suisse sottolinea che le condizioni di lavoro nel commercio al dettaglio sono già oggi difficili: orari di lavoro atipici e difficili da pianificare, lunghe giornate con pause prolungate, attività fisicamente pesanti e salari bassi. Molti lavoratori devono lavorare il sabato, motivo per cui la domenica è spesso il